Cronaca / Circondario
Lunedì 19 Ottobre 2026
«Una nuova monte Piazzo»: consiglieri regionali lecchesi tutti d’accordo
Fra le richieste di Piazza, Zamperini e Fragomeli alla Regione un tracciato alternativo alla galleria lungo la super 36 gravata da problemi strutturali
Lettura 1 min.Tracciato alternativo alla galleria Monte Piazzo, seconda corsia del quarto ponte tra Lecco e Pescate, elettrificazione della ferrovia Lecco – Como. Ci sono tutti i principali nodi infrastrutturali lecchesi nel lungo elenco di proposte formulate da Mauro Piazza, Giacomo Zamperini e Gian Mario Fragomeli nell’ambito della discussione sul nuovo programma regionale della mobilità e dei trasporti in corso in consiglio regionale. Si tratta di ordini del giorno, quindi di atti di indirizzo non vincolanti per la giunta regionale, che in ogni caso consentono di tratteggiare un quadro delle priorità per il futuro delle infrastrutture del territorio secondo la politica. Innanzitutto, i tre consiglieri, ciascuno nei propri odg, chiedono alla giunta di impegnarsi ad approfondire l’ipotesi di un tracciato alternativo alla galleria Monte Piazzo sulla ss36, gravata da importanti problemi idrogeologici.
Mentre il meloniano Zamperini aggiunge la richiesta di “mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza” dell’infrastruttura, Fragomeli invita la giunta a “coordinare la progettazione” del tracciato viabilistico alternativo, già avviata da Anas, con quella avviata da Rfi in merito all’ipotesi di raddoppi selettivi del tratto di ferrovia tra Lecco e Colico. Rispetto all’uscita da Lecco, Piazza chiede alla giunta di impegnarsi ad “approfondire possibili alternative progettuali sulla base dello studio viabilistico sviluppato dalla Provincia”. Negli ordini del giorno di Fragomeli e Zamperini è invece più netto il riferimento all’adeguamento dello svincolo di Pescate, fondamentale per inserire la seconda corsia sul quarto ponte tra Lecco e Pescate: entrambi ribadiscono la necessità di inserire l’opera nel nuovo contratto di programma tra Mit e Anas mentre per Fragomeli è anche necessario fare in modo che la corsia sia aperta nel 2032. Fronte comune invece sulla Lecco – Bergamo: Piazza, Zamperini e Fragomeli hanno firmato lo stesso ordine del giorno con cui si chiede alla giunta di inserire tra le priorità la messa in sicurezza del “tratto della ss639 compreso tra la rotonda del ponte Cesare Cantù e la zona di Levata, in direzione di Cisano”. Rispetto al ponte San Michele, l’odg leghista “chiede che la progettazione e la realizzazione dell’opera tengano conto delle esigenze della Provincia di Lecco e dei Comuni interessati dalla viabilità di contorno” mentre il documento di Fragomeli impegna la giunta “a inserire nel Prmt un programma unitario di interventi viabilistici connessi al nuovo ponte”.
Allargando lo sguardo, nell’odg della Lega “figura la richiesta di rafforzare il dialogo” con il territorio meratese “sul possibile prolungamento della Tangenziale Est” e di completare “la messa in sicurezza della tratta Giussano-Civate della SS36, valutando anche soluzioni per potenziare la capacità stradale e migliorare la fluidità del traffico”. Zamperini chiede invece alla giunta di approfondire la possibilità di realizzare lo svincolo sulla ss36 a Perledo e sostenere l’inserimento dell’elettrificazione della ferrovia Molteno – Lecco nel contratto di programma Mit – Rfi.
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