Cronaca / Circondario
Lunedì 26 Ottobre 2026
Valmadrera aderisce a Habitare, alloggi a canone calmierato per chi lavora
Il Comune partecipa al progetto che punta a rendere disponibili almeno 50 appartamenti nel Lecchese nel triennio 2026-2028. L’obiettivo è aiutare lavoratori e famiglie della cosiddetta fascia grigia, offrendo affitti sostenibili e garanzie ai proprietari di immobili sfitti.
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Il Comune di Valmadrera aderisce al “Progetto Habitare - Alloggi per lavoratori”, che punta a rendere disponibili appartamenti a canone calmierato per lavoratrici e lavoratori dipendenti e autonomi che, pur avendo un reddito, faticano a sostenere i costi del mercato privato degli affitti.
Conferma il sindaco, Cesare Colombo: «La casa è oggi una delle priorità sociali, anche del territorio lecchese e riguarda sempre più spesso la cosiddetta “fascia grigia”: sono persone che lavorano, che non vivono situazioni di grave difficoltà socioeconomica, ma per le quali trovare un alloggio in affitto è diventato un ostacolo concreto. Il Progetto sceglie un approccio preventivo: intervenire prima che la difficoltà abitativa si trasformi in povertà o marginalità, favorendo la stabilità e il radicamento sul territorio di chi ci lavora».
“Habitare” nasce da un’alleanza tra pubblico e privato. La Fondazione Comunitaria del Lecchese, la Camera di Commercio di Como-Lecco, Confindustria Lecco e Sondrio, gli Ambiti territoriali di Bellano e Lecco e il Consiglio di rappresentanza dei sindaci hanno costituito il Fondo Habitare, al quale contribuiscono anche tutti i Comuni dell’Ambito. A realizzare concretamente il Progetto sarà il Consorzio Consolida di Lecco, insieme alle cooperative sociali Aeris di Vimercate e L’Arcobaleno di Lecco. L’obiettivo è intercettare almeno 50 alloggi nel triennio 2026-2028. Il Progetto si rivolge dunque anzitutto ai proprietari di case sfitte, seconde case, immobili in successione o appartamenti inutilizzati, offrendo loro un pacchetto di garanzie: risorse per i lavori di adeguamento degli immobili, una copertura assicurativa per danni accidentali e piccole manutenzioni, la gestione dei contratti e degli aspetti burocratici e la presenza di figure che accompagnano gli inquilini. Gli alloggi saranno assegnati a chi lavora in imprese del territorio, con contratti transitori, a chi ha un lavoro a termine o ha appena avviato un’attività. Saranno possibili contratti a canone concordato di 3+2 anni per chi ha una posizione più stabile, favorendo la rotazione a beneficio di nuovi lavoratori.
Riprende il sindaco: «Valmadrera partecipa con la propria quota di cofinanziamento, con il supporto alla ricerca di alloggi sul territorio e con la collaborazione del Servizio sociale comunale, che accompagnerà le persone e le famiglie interessate in raccordo con i servizi dell’Ambito». Aggiunge l’assessore comunale Servizi sociali Rita Bosisio: «Con “Habitare” vogliamo intervenire prima che la difficoltà diventi un’emergenza, aiutando chi lavora sul nostro territorio a trovare un alloggio dignitoso a un costo sostenibile. È un progetto che funziona solo se lo costruiamo insieme: per questo - ribadisce - il Comune metterà a disposizione, oltre alle risorse, il lavoro del Servizio Sociale e la ricerca di alloggi. Rivolgiamo un invito ai proprietari di case sfitte: “Habitare” offre garanzie concrete e la possibilità di fare qualcosa di utile per tutta la comunità. Il problema della casa tocca ormai anche chi ha un lavoro e un reddito».
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