Valmadrera, Fausto Colombo dona gli organi dopo la morte: «Ha donato tutto se stesso»

Il 54enne, vittima di un grave incidente in bicicletta, ha donato cuore, polmoni, pancreas, reni e cornee: almeno cinque persone potranno avere una nuova possibilità di vita.

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Valmadrera

Ha donato tutto se stesso: Fausto Colombo, 54 anni, verrà salutato per l’ultima volta domattina, giovedì, alle 9.45, nella chiesa parrocchiale di Valmadrera da una folla di congiunti e amici, commossi per la sua estrema generosità. Infatti, nel momento atroce in cui è stato comunicato che nulla era più possibile fare per strapparlo alla morte, la famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi. Grazie a Fausto Colombo, altre almeno cinque persone torneranno ad avere la possibilità di una vita migliore o, addirittura, della sopravvivenza stessa: il valmadrerese ha donato cuore, polmoni, pancreas, reni, cornee.

Lo slancio straordinario in un momento di straziante sofferenza, è stato compiuto dalla moglie, Alessia, e dai figli, Samuele e Chiara, nonché dai suoi fratelli. I congiunti lo ricordano come «un uomo che ha dedicato ai propri cari tutta la vita, con immenso amore» ed è così che Fausto Colombo se n’è voluto andare: immensamente amando, stavolta, anche chi neppure conosceva, cioè gli anonimi destinatari della donazione avvenuta al termine, peraltro, di dieci terribili giorni: l’uomo era ricoverato all’ospedale “Manzoni” di Lecco dallo scorso 6 settembre quando era incorso in una rovinosa caduta in bicicletta, forse causata da un malore oppure da una frenata molto brusca per evitare un ostacolo imprevisto: di fatto, in quel momento, di mattina, in via Zoli a Pusiano - scenario dell’accaduto - non c’erano testimoni; Colombo è stato trovato sbalzato a terra e, dopo il violento impatto, ha dovuto essere rianimato, ma comunque il ricovero è stato eseguito in codice rosso. L’espianto degli organi è avvenuto l’altro ieri, martedì, al termine della procedura di rito, di accertamento della morte e di dichiarazione del decesso.

A Valmadrera, dove il 54enne appunto abitava e dove lavorava come operaio specializzato, è ricordato per il suo passato, già di «grande sportivo: Fausto ha giocato parecchi anni a basket in Polisportiva - lo ricorda commossa la società - Era arrivato fino in Prima squadra; ha militato con serietà, passione e grande impegno nella nostra società tra il 1981 e il 1991, dunque per un periodo davvero lungo. Lo ricordiamo con grande affetto, esprimendo il cordoglio della “famiglia della Polisportiva”, alla quale Fausto, nelle Giovanili, ha dato tanto». Colombo era tuttora un atleta: oltre ad amare appunto la bicicletta, adorava il kayak e il contatto con la natura sul lago di Annone: «Coordinava il gruppo Master - fa sapere la società Oggiono Kayak Team - È stato per tutti noi un carissimo amico. Resterà sempre nei nostri ricordi - sottolinea il vicepresidente, Luca Fumagalli - soprattutto come un grande motivatore». Innumerevoli sono state le attestazioni di stima e le condoglianze alla famiglia, che si sono moltiplicate in queste ore anche sui social.

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