Valmadrera, accensione fuochi e abbandono rifiuti: oltre cento multe dall’inizio dell’anno

Il comando della polizia intercomunale opera anche su Civate, Malgrate e Oliveto. Verbali per l’utilizzo di tende da campeggio, tuffi dai pontili, barbecue e mancato riciclo

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Valmadrera

Hanno raggiunto, e superato, quota 100 le multe per i furbetti del sacco e i fuochi selvaggi.

Il comando della Polizia intercomunale di Valmadrera ha elevato 102 sanzioni da inizio anno, tra barbecue - l’ultimo verbale emesso per questa violazione risale addirittura al 14 agosto, in piena emergenza incendio boschivo - e smaltimento abusivo dei rifiuti.

Fa il punto il comandante Cristian Francese: «Sul territorio di Valmadrera, Malgrate, Civate e Oliveto Lario, per la gestione dei rifiuti urbani, la maggior parte delle violazioni riguardano errati conferimenti, l’abbandono o l’errata modalità di esposizione, nonché il mancato ritiro da parte del cittadino dei sacchi evidenziati come “non conformi” da parte del personale Silea durante il proprio normale passaggio».

Prosegue Francese: «Le verbalizzazioni in merito al Regolamento di Polizia urbana hanno riguardato soprattutto l’utilizzo di tende da campeggio, i tuffi dai pontili della Navigazione pubblica e l’uso di fuochi a terra o barbecue: questi fatti sono stati considerati fin dall’inizio della stagione molto gravi e a maggior ragione in considerazione degli ultimi episodi di incendio boschivo che hanno interessato gravemente il territorio di Valmadrera, con la devastazione del Monte Moregallo».

Interviene il sindaco di Valmadrera, Cesare Colombo: «Una riflessione si impone sul dato del totale dei verbali emessi: da una parte un plauso va sicuramente al lavoro degli agenti del nostro Comando di Polizia locale, che quotidianamente effettuano verifiche sul rispetto dei regolamenti, ma dall’altro è evidente che ancora oggi ci sono cittadini (residenti e non) che non rispettano le benché minime norme di decoro urbano, corretto riciclo di rifiuti e sicurezza pubblica».

Dello stesso parere è il comandante Francese: «Questi dati riflettono purtroppo la mancanza di civiltà di molti, e persino del comune buon senso, in riferimento all’accensione di fuochi per tutto il periodo di allerta siccità. Un plauso va ai nostri agenti che, grazie alla formazione sull’utilizzo delle nuove tecnologie, riescono in molti casi a risalire ai trasgressori anche per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti. il personale del nostro Comando già autonomamente, e quindi anche in assenza di segnalazioni, pattuglia costantemente il territorio, riscontra le problematiche e ricerca gli autori delle violazioni utilizzando tutti gli strumenti, tra cui le telecamere. Tutte le sanzioni sono frutto di molto lavoro; non è sempre semplice individuare i dati anagrafici dei trasgressori, per ottenere i quali spesso serve una ricerca molto articolata.

Purtroppo le segnalazioni dei cittadini sui social sono invece in generale tardive e vanno a generare allarmismi su fenomeni già oggetto di indagine con riscontri completamente diversi: per esempio, in un recentissimo caso - dice Francese - una notte un cittadino, transitando in auto, ha perso uno degli penumatici che è terminato in via Manzoni e poi, per garantire la sicurezza della circolazione, una passante lo ha spostato vicino ad un cestino getta-carta. Il fenomeno, ripreso dai social, è diventato: abbandono di pneumatici e rifiuti a cielo aperto, mentre appunto era, in realtà, una situazione molto differente sulla quale i nostri agenti erano già intervenuti».

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