Valmadrera: Poste chiuse dal 7 maggio al 16 giugno

Lo sportello è interessato dai lavori per implementare i servizi digitali ai cittadini

Oltre un mese senza sportelli né Postamat: Poste Italiane informa che l’ufficio di Valmadrera resterà chiuso al pubblico dal 7 maggio al 16 giugno, per «lavori tecnici relativi alla realizzazione del Progetto Polis - Casa dei servizi di cittadinanza digitale». L’intera utenza di una delle principali città della provincia dovrà pertanto riversarsi sull’ufficio postale di Civate, in via al Ponte, o su quello di Malgrate (in via San Leonardo) entrambi aperti da lunedì a venerdì dalle 8.20 alle ore 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle ore 12.35; peraltro, soltanto l’ufficio di Civate sarà pienamente abilitato e lì sarà quindi possibile anche ritirare pacchi e corrispondenza in giacenza ed effettuare operazioni sul conto corrente postale oppure sul libretto. Per le spedizioni, invece, e il pagamento di bollette o utenze, saranno a disposizione ovviamente anche gli altri sportelli di tutto il territorio, ma soltanto a Civate appunto si potranno eseguire movimenti cosiddetti «radicati»: poiché questi ultimi - su conti correnti e, soprattutto, libretti postali - sono principalmente utilizzati da molti cittadini anziani, il disagio della prolungata, totale chiusura dell’ufficio di Valmadrera rischia di avere un forte impatto su una consistente fetta di cittadinanza. Oltre alle predisposizioni per il “Progetto Polis”, le Poste affrontano altri interventi, strutturali, nell’ ufficio di Valmadrera e il rinnovo di tutti gli arredi, con la riorganizzazione interna, nella prospettiva dichiarata dei nuovi obiettivi che porteranno gli sportelli a essere più moderni, con lo scopo di riuscire a offrire prestazioni più smart. Le motivazioni della chiusura della Posta a Valmadrera sono appunto i lavori previsti per abilitare gli sportelli al “Progetto Polis”, con cui le Poste puntano alla dotazione di nuove tecnologie e a fornire in futuro servizi relativi a documenti di identità, passaporto, certificati anagrafici, certificati giudiziari e previdenziali. L’obiettivo è «semplificare, assicurando le medesime opportunità tra grandi e piccoli centri».

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