«A presto Dodo del nostro cuore», giovedì i funerali di Edoardo a Mandello

Mamma Zelda, papà Fabio e il fratello Jacopo salutano Edoardo Bartesaghi, 18 anni, giovane vittima di un incidente nella notte tra sabato e domenica lungo la statale 36 all’altezza di Abbadia. I funerali giovedì alle 15 nella chiesa del Sacro Cuore

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Mandello del Lario

“A presto Dodo del nostro cuore”. Il saluto della famiglia a Edoardo Bartesaghi, 18 anni, giovane vittima di un incidente nella notte tra sabato e domenica lungo la statale 36 all’altezza di Abbadia. Le esequie si celebreranno giovedì 18 giugno alle 15 nella chiesa del Sacro Cuore di Mandello del Lario, precedute alle 14.30 dalla recita del rosario.

A darne il triste annuncio sono mamma Zelda, papà Fabio e il fratello Jacopo, con tutti i parenti e amici. Per le visite Edoardo è nella camera mortuaria dell’ospedale Manzoni di Lecco. Un ragazzo con tanta voglia di fare, un anno fa aveva iniziato il suo percorso di volontario al Soccorso degli alpini. «La perdita di un giovane spezza i sogni e lascia un profondo senso di smarrimento - è il pensiero dei sacerdoti della comunità pastorale mandellese -. Un dolore che interroga tutti. Facciamoci comunità che cammina insieme anche di fronte ai misteri di Dio».

Tornava da una festa di compleanno a Lecco, quando uscito dall’ultima galleria prima dello svincolo che porta verso Abbadia, avrebbe avuto un problema alla moto, una 125. Il ragazzo sarebbe sceso per controllare il guasto e poi proseguire lungo la statale 36 spingendo il mezzo.

Dopo aver abitato per tempo in frazione Somana, da poco si era trasferito con la mamma e il fratello Jacopo nella zona di via Oliveti. La notizia della tragedia ha fatto velocemente il giro di Mandello, dove la famiglia di Edoardo è conosciuta, la mamma Zelda Peverelli è insegnate; e soprattutto a Lecco dove il ragazzo frequentava l’Ima, l’istituto di Maria Ausiliatrice, e solo pochi giorni fa aveva terminato la quarta ad indirizzo economico sociale.

«Un ragazzo studioso, vivace, con tanta voglia di fare, socievole e spiritoso. Con lui abbiamo fatto un importante cammino che lo ha portato ad appassionarsi alla scuola. Era ben inserito nel contesto scolastico e con i suoi compagni di classe ». Suor Marilisa Miotti, preside dell’istituto di Maria Ausiliatrice di Olate, descrive Edoardo Bartesaghi con parole di elogio per un ragazzo che aveva una vita davanti.

Gli amici lo ricordano per la sua allegria e spensieratezza e per la sua bontà d’animo. Un ragazzo che aveva tanti progetti e che a settembre non tornerà in classe, avrebbe dovuto frequentare l’ultimo anno per poi diplomarsi. Aveva la passione per le moto e come tutti i ragazzi amava stare in compagnia e divertirsi.

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