Abbadia: 35enne si tuffa e rischia di annegare
Un peruviano residente a Monza è stato soccorso in codice rosso. Ora è ricoverato al San Gerardo
Lettura 1 min.Abbadia
Finisce sott’acqua e rischia di annegare, tanto che i soccorsi partono subito in codice rosso. Un uomo di 35 anni, di origini peruviane, residente a Monza, era arrivato in mattinata per trascorrere una giornata al lago, nella zona di via nazionale, quando si è tuffato in acqua e non è più riemerso. Immediata la chiamata ai soccorsi poco prima delle 14. Sul posto l’elisoccorso giunto da Bergamo e l’ambulanza del Soccorso bellanese con a bordo parte della squadra nautica di salvamento. Squadra che grazie all’intervento immediato è riuscita a salvare l’uomo, che era stato appena ripescato dai bagnini presenti sulla spiaggia in stato di incoscienza e con parametri vitali compromessi. Le manovre di rianimazione messe in pratica dai soccorritori hanno di fatto strappato alla morte il 35enne, che è stato poi trasferito con l’elisoccorso all’ospedale San Gerardo di Monza e Brianza.
Non è chiaro se l’uomo sapesse nuotare o meno certo è che all’improvviso è finito sott’acqua e non riusciva più a riemergere. Tra le cause potrebbe esserci anche un improvviso malore. Saranno le forze dell’ordine a definire poi le cause dell’incidente. Lo scorso anno a luglio un giovane di 24 anni, di origine pakistana, aveva perso la vita nello specchio d’acqua davanti al campeggio, in direzione della foce del torrente Valle Zerbo, in una zona dove il fondale presenta dei dislivelli improvvisi. Nell’agosto del 2020 sempre ad Abbadia, nella zona dopo il parco Guzzi, era annegata una bambina, il cui corpo era stato recuperato solo nei giorni successivi. Nel pomeriggio di ferragosto di tre anni fa un’altra grande tragedia quando una bambina di 11 anni, senegalese residente a Bulciago, era annegata mentre era in acqua con le sorelle e la cugina a Mandello, alla foce del torrente Meria. il 2 maggio di quest’anno, un mese fa, erano stati i sub dei vigili del fuoco a recuperare il corpo del ragazzino di 15 anni, di origine straniera, residente nel milanese, si era tuffato in acqua nella zona della Canottieri dal pontile mobile non riemergendo più. Gli amici spaventati non vedendolo avevano chiamato i soccorsi, sul posto l’elinucleo dei vigili del fuoco arrivato da Malpensa, la squadra dei sommozzatori, e una squadra da terra, oltre ai paramedici del soccorso Bellanese. Il giovane era stato recuperato ma era ormai senza vita.
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