Abbadia, due alloggi per le emergenze abitative: affidato l’incarico per il progetto

Il Comune investirà 585mila euro per ricavare appartamenti di housing sociale nell’edificio all’incrocio tra la provinciale 72 e via per Novegolo. Saranno destinati a persone e famiglie in difficoltà, con sistemazioni temporanee in attesa di una soluzione stabile.

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Abbadia Lariana

Affidato l’incarico per la progettazione di due appartamenti di proprietà comunale nel vecchio edificio lungo la provinciale 72 all’incrocio con via per Novegolo. Se ne occuperà Enrico Crippa, architetto con studio in paese.

Due appartamenti di housing sociale, che però potranno essere usati solo per situazioni momentanee. Il progetto definito “Costruire comunità: realizzazione di nuovi alloggi per housing sociale ad Abbadia Lariana” si inserisce nella strategia regionale “Agenda del controesodo”, il programma di Regione Lombardia dedicato alle aree interne con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento.

Per l’area del Lario orientale, Valle San Martino e Valle Imagna è stato individuato “Reti di prossimità. Spazi e servizi inclusivi per il benessere delle comunità e valorizzazione del territorio” per 14,5 milioni di euro.

La riqualificazione di Abbadia ha ottenuto un finanziamento di 575mila euro, al quale si aggiungeranno 10mila euro di risorse comunali.

L’intervento consentirà al Comune di disporre di due appartamenti da utilizzare temporaneamente per persone e nuclei familiari che, a causa di sfratti, difficoltà economiche, problemi familiari o altre condizioni di particolare fragilità, si trovino improvvisamente senza una sistemazione adeguata.

Non si tratta quindi di nuove case popolari assegnate in via definitiva, ma di alloggi destinati a fornire una risposta immediata e temporanea nelle situazioni più delicate, in attesa di individuare una soluzione stabile.

Il Comune stilerà poi un regolamento per l’assegnazione dove verrà chiarito che non si tratta di alloggi da destinare a tempo indeterminato, ma appartamenti di “sollievo”, ovvero per emergenze, permettendo così agli interessati di avere un punto di appoggio mentre trovano un’abitazione. E saranno indicati anche i criteri di assegnazione, proprio per la delicatezza del tema e per evitare che ci siano “approfittatori”.

Proprio cinque anni fa di questi tempi, il 17 agosto del 2021, fu abbattuta una parte dell’edificio: una vecchia porzione di casa che fino ai decenni passati ospitava il negozio di calzature del paese. Abbattuta per far posto alla rotatoria lungo la provinciale 72 che ha poi snellito e reso più sicura la viabilità, tagliando le code e abbassando la velocità dei mezzi in transito. Rotonda che dirime il traffico tra la provinciale e la parte alta del paese, oltre che verso asilo e scuole primarie.

La casa infatti era stata acquistata dal Comune con la doppia finalità: quella di abbatterne una porzione per realizzare la rotatoria e utilizzare il resto dell’edificio per case da dare in uso temporaneo.

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