Abbadia, ancora vandalismi: nel mirino casetta dell’acqua e defibrillatori

Scassinato il distributore di Largo 11 Settembre per pochi spiccioli e nuove manomissioni ai dispositivi salvavita. Allarme per una lunga serie di episodi vandalici, al vaglio le immagini delle telecamere.

Lettura 1 min.

Abbadia Lariana

Vandalizzata la casetta dell’acqua di largo 11 Settembre di fronte al cimitero. Nella notte tra lunedì e martedì i solito ignoti, hanno spaccato la parte contenente i soldi, pochi spiccioli. Un misero bottino ma un danno al servizio considerato che a rimetterci sono coloro che utilizzano il distributore dell’acqua. Ora la casetta è stata chiusa e nei prossimi giorni i tecnici di Lario Reti interverranno per sistemarla. Ma non solo nelle notti scorse erano stati presi di mira i defibrillatori posizionati in giro per il paese, e in particolare quello di via all’Asilo poco lontano dalla casetta dell’acqua. «Volevo avvisare quei fenomeni che si divertono ad aprire i defibrillatori di Mandello ed Abbadia, l’ultimo in ordine di tempo è stato aperto giovedì 16 luglio alle ore 23.28 in via all’Asilo di Abbadia; vi ricordo che ogni volta che si apre, vengono scattate in automatico delle foto, queste foto sono state acquisite ed al ripetersi di detti comportamenti, verranno consegnate alle autorità competenti. Ricordo anche che la manomissione ed il danneggiamento di detti apparecchi salva vita darà il via ad un’azione penale», dice Giancarlo Alippi, vice presidente del Soccorso degli alpini che in questi anni si è impegnato per posizionare i defibrillatori nei luoghi di maggiore affluenza.

Episodi che sembrerebbero collegati tra loro visto che ad Abbadia gira un gruppo di ragazzi che spesso si sofferma nelle piazze, ed oltre ad urla e schiamazzi fa vandalismi. Ora potrebbero essere visionate le videocamere e poi saranno le forze dell’ordine ad agire. Ciclicamente sorgono problemi simili, in passato c’erano stati problemi con gruppi di giovani che si radunavano nel parchetto sotto la chiesa di San Bartolomeo dove avevano deturpato l’area e creato disagi ai residenti. Ed anche a Mandello si sono verificati episodi vandalici contro il defibrillatore di piazza Garibaldi nella zona del lungolago, inoltre alcuni cartelli stradali sono stati buttati nel torrente Meria.

A gennaio avevano per ben tre volte il rubinetto della fontanella tra via XXIV Maggio e via Diaz, avevano spaccato la sbarra ai giardini di piazza Gera, imbrattato il muro del parco Rodari dove poi erano stati lasciati rifiuti e spaccate bottiglie di vetro, senza dimenticare chi sparava petardi, rompeva sacchi dell’immondizia e ne spargono il contenuto in giro. Il tutto tra urla e schiamazzi. Ma non solo: al parco Rodari avevano distrutto degli attrezzi sportivi che sono pesati sulle casse comunali per più o meno 500 euro. I cestini divelti nella zona lago e quelli fatti saltare coi petardi, sono invece costati attorno ai 600 euro l’uno. Ora la brutta abitudine sembra diventata quella di aprire i defibrillatori salva vita, con il rischio che a rimetterci sia qualcuno che ne ha davvero bisogno

© RIPRODUZIONE RISERVATA