Abbadia, escalation di vandalismi: l’addetto al pontile si dimette
Danni alla casetta della Pro Loco, arredi gettati all’esterno e atti intimidatori contro l’incaricato al servizio
Lettura 1 min.Abbadia Lariana
Rompono la finestra della casetta della Pro Loco a lato del pontile della navigazione e buttano tutti gli arredi all’esterno. Una delle sedie viene addirittura piazzata sul palo alto del pontile.
Nelle scorse settimane i soliti ignoti avevano invece buttato in acqua la passerella usata per far scendere e salire i passeggeri dal battello.
La situazione sta degenerando considerato che negli ultimi tempi si sono verificati «atti vessatori, aggressivi e minacciosi da un gruppo di ragazzi di Abbadia e dintorni nei confronti dell’addetto al pontile - dice Nadir Amadori, presidente della Pro Loco -. Provvederemo ora a procedere con formale denuncia alle autorità competenti contestando anche i vandalismi alla casetta (costruita da volontari) che hanno portato alla rottura di una finestra e di una parete. Anche questi ultimi rappresentano atti intimidatori nei confronti dell’addetto al servizio».
Ma non solo: «Ci spiace constatare che queste situazioni, che abbiamo spesso e in maniera semplicistica dipinto come legate a gruppi di passaggio provenienti da fuori paese, sono al contrario una realtà anche locale. Il nostro auspicio è che la nostra presa di posizione possa essere utile e di sprono ai genitori dei ragazzi ad intervenire. Non siamo una metropoli ed è abbastanza semplice riconoscersi», prosegue Amadori.
Il pontilista ha dato le dimissioni ma il servizio battello non verrà certo sospeso, Pro Loco si occupa di garantire il presidio fisico per le fasi di attracco. «Individueremo nei prossimi giorni, di concerto con l’Amministrazione comunale, la soluzione migliore per tutelare tutti. - prosegue il presidente della Pro Loco -. Sopra il pontile sono presenti telecamere che hanno ripreso i fatti
La casetta è stata oggetto di ulteriori vandalismi alle 23 di giovedì sera, con la finestra che è stata divelta e l’arredo portato all’esterno. L’azione è chiaramente intimidatoria e atta a “simulare” la riunione di consiglio che avevamo svolto poco prima».
Pochi giorni fa era stato invece vandalizzato il distributore dell’acqua di largo 11 Settembre difronte al cimitero, scassinando la parte contenente i soldi, pochi spiccioli.
Presi di mira pure i defibrillatori posizionati in giro per il paese, e in particolare quello di via all’Asilo poco lontano dalla casetta dell’acqua.
Difficile dire se tutti questi episodi siano uniti o meno tra di loro ma sembrerebbero essere stati fatti dallo stesso gruppo di ragazzi.
Vandali che potrebbero anche essere gli autori del vergognoso episodio di estrema crudeltà che si è consumato sulla spiaggia nella zona della passerella, domenica scorsa, probabilmente verso notte, quando un’anatra è stata strangolata con una corda annodata più volte attorno al collo. A fare il rinvenimento erano stati i volontari dell’associazione “Plastic free” impegnati come al lunedì mattina nella pulizia delle spiagge.
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