Addio a Eros Goretti, colonna mandellese del canottaggio

Atleta e tecnico, è morto all’età di 69 anni dopo una lunga carriera tra Italia ed estero Lascia anche il figlio Martino, pluricampione mondiale

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Mandello del Lario

Eros Goretti se n’è andato, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del Canottaggio. Nato a Lecco il 20 febbraio 1957, storico pilastro della comunità di Mandello del Lario, Goretti ha dedicato la sua intera esistenza all’eccellenza sportiva, prima come atleta d’interesse nazionale e successivamente come uno dei tecnici più stimati e preparati al mondo.

Padre del campione mondiale e azzurro olimpico, Martino Goretti, ha incarnato i valori più puri della fatica, della resilienza e dell’aggiornamento tecnico continuo.

Cresciuto sportivamente nella fucina di talenti della Canottieri Moto Guzzi, Eros ha gareggiato come atleta dal 1975 al 1982. Dopo una parentesi nel settore aziendale come Quality Manager, ha intrapreso la carriera di allenatore nel 2003 sempre con la Moto Guzzi. La sua scalata tecnica è stata inarrestabile. Nel 2019 ha conseguito il prestigioso Diploma di Tecnico di IV Livello Europeo (CONI), la massima onorificenza formativa per un allenatore e che pochi riescono ad ottenere.

A riprova che è difficile essere profeti in patria, il valore di Eros Goretti si è espresso con forza anche e soprattutto all’estero. Nel 2014 ha assunto il ruolo di head coach della Nazionale messicana rivoluzionando i programmi tecnici del Paese. In Ungheria, ha guidato la compagine magiara a storici traguardi, tra cui il titolo di Campioni del Mondo nel “due con” nel 2017, l’oro europeo nel 2016 e la qualificazione di due imbarcazioni alle Olimpiadi di Rio 2016. Resterà proverbiale nella memoria del canottaggio l’aneddoto che ben definisce il carisma di Goretti nel plasmare l’atleta senza prescindere dalla formazione dell’uomo responsabile.

L’equipaggio del due con ungherese che nel settembre 2017 si è laureato campione del mondo, quando è arrivato ad allenarsi a Mandello, lo ha fatto ovviamente nella sede storica della Canottieri Moto Guzzi senza la disponibilità del pontile tradizionale per lavori in corso, ma con un pontile d’emergenza, testimoniando l’efficacia della linea Goretti, per la quale le comodità fanno bene, ma non sono quelle che forgiano i campioni. Per questo Eros Goretti non è stato solo un maestro di canottaggio, ma un esempio vivente di come la determinazione possa superare qualsiasi tempesta, dentro e fuori dall’acqua. In Svizzera, con il Ruderclub Erlenbach, ha continuato a mietere successi nei campionati elvetici, confermando la sua straordinaria duttilità internazionale.

Nel 2021 ha accettato l’ennesima sfida sportiva, trasferendosi in Sardegna per ricoprire la carica di Direttore Tecnico della LNI Olbia, dove ha posato fondamenta solidissime per la crescita dei giovani atleti sardi. L’ultima società con cui Eros ha collaborato è stata la Pescate, plasmando quegli atleti azzurri, che la canottieri blu-arancio oggi vanta, dopo solo dodici anni dall’abbandono del sedile fisso, per dedicarsi esclusivamente al carrello olimpico.

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