L’addio a Carlo Borlenghi, il ricordo di Velasco Vitali: «Se n’è andato un amico»

L’artista omaggia il grande fotografo bellanese della vela, scomparso a 70 anni: «Un uomo di pochi discorsi e tanti fatti, sempre pronto a migliorarsi».

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Colico

«Se n’è andato un amico. Era un uomo di poche parole e di tanti fatti». È con queste parole che l’artista Velasco Vitali ricorda Carlo Borlenghi, il fotografo bellanese scomparso improvvisamente all’età di 70 anni, tra i più apprezzati fotografi di vela a livello internazionale. Una notizia che ha suscitato profondo cordoglio a Bellano e ben oltre i confini del territorio lecchese, dove Borlenghi era conosciuto non solo per il suo straordinario talento professionale, ma anche per le sue qualità umane. Legati da un’amicizia nata fin da ragazzi, Vitali racconta un uomo capace di affrontare ogni situazione con pragmatismo e concretezza. «Per tutta la vita è stato la persona che, ogni tanto, mi riportava con i piedi per terra», ricorda con emozione. Per oltre quarant’anni Carlo Borlenghi ha raccontato con il suo obiettivo le più importanti competizioni veliche internazionali, diventando un punto di riferimento assoluto in questo settore sportivo. Le sue fotografie hanno documentato le sfide più prestigiose della vela mondiale. Le qualità che meglio lo rappresentavano erano determinazione, curiosità e generosità.

«La sua qualità più grande era quella di andare sempre dritto al punto – ha spiegato Velasco -. Non si è mai permesso di giudicare gli altri, né di provare invidia per un collega o per chi magari sapeva fare meglio di lui. La sua vera ambizione era migliorarsi ogni giorno». Una ricerca continua e quotidiana della perfezione che si traduceva anche nella voglia di sperimentare. «Era sempre pronto, con la borsa delle macchine fotografiche, a partire per provare qualcosa di nuovo», racconta ancora Vitali, ricordando come il loro rapporto non si fosse mai interrotto: «Ci siamo sempre frequentati e sentiti molto. Credo che lui sia stato un punto di riferimento per me, così come io lo sono stato per lui». Nonostante la carriera internazionale, Carlo Borlenghi è sempre rimasto profondamente legato alla sua Bellano. Il paese sul Lago di Como era la sua casa, il luogo a cui tornava dopo ogni viaggio e che ha continuato a portare con sé anche nelle sue avventure in mare in giro per il mondo. Con la sua scomparsa Bellano perde uno dei suoi cittadini più illustri, mentre il mondo della vela saluta un professionista che, con le sue immagini, ha saputo raccontare come pochi altri il fascino del mare, del vento e anche della competizione. I funerali si terranno domani, alle 11,30, nella chiesa parrocchiale di Bellano.

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