Al Manzoni nasce l’ambulatorio di traumatologia dello sport: tra i pazienti anche il cestista Ibrahim Niang

Attivato all’ospedale Manzoni un nuovo ambulatorio specialistico dedicato agli infortuni sportivi. Il servizio seguirà atleti professionisti e amatori lungo tutto il percorso di cura, dalla diagnosi al recupero. Tra i primi pazienti anche il giocatore del Basket Lecco Ibrahim Niang, accompagnato dal fratello Saliou

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Lecco

È stato avviato dalla struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco il nuovo ambulatorio specialistico di traumatologia dello sport, dedicato ad atleti professionisti, sportivi amatoriali e pazienti che hanno riportato traumi o lesioni legate all’attività sportiva.

E tra gli atleti seguiti c’è anche Ibrahim Niang, cestista del Basket Lecco, attualmente in carico all’équipe per il percorso di valutazione e recupero dopo un intervento al ginocchio che è stato accompagnato da suo fratello Saliou Niang, cestista mandellese che gioca nell’Nba Americana in partenza per gli Usa.

Insomma, un ambulatorio che ha già grande successo e lavora ai massimi livelli. Non solo per gli atleti più rinomati al mondo. Basta un ginocchio malconcio dopo una discesa sugli sci, un legamento crociato che cede durante una partita di calcio, un menisco che si fa sentire dopo una corsa in montagna o una semplice escursione di allenamento sul Resegone o la Grignetta: da oggi chi vive lo sport come una passione quotidiana a Lecco e provincia ha un punto di riferimento in più.

La struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale “Alessandro Manzoni” diretta da Piero Poli ha infatti attivato un ambulatorio specialistico dedicato alla traumatologia dello sport, pensato per atleti professionisti ma anche per semplici appassionati che si allenano nel tempo libero. Il nuovo servizio nasce per intercettare un bisogno molto concreto: calcio, sci, trekking, corsa e attività all’aria aperta sono tra le cause più frequenti di infortuni articolari, in particolare al ginocchio, dove lesioni del menisco e dei legamenti crociati rappresentano una parte consistente dei casi trattati ogni anno negli ospedali lombardi. Fino a oggi questi pazienti seguivano spesso percorsi frammentati, tra specialisti diversi e attese non sempre brevi. Il nuovo ambulatorio punta invece a offrire una risposta unica, rapida e altamente qualificata.

A guidare il progetto è un’équipe dedicata, composta dagli ortopedici Alessandra Nannini e Andrea Poli (già medico sociale del Calcio Lecco), che seguiranno i pazienti dalla diagnosi fino al recupero funzionale completo. È proprio questo il tratto distintivo dell’iniziativa: la continuità assistenziale. Chi si rivolge all’ambulatorio non cambierà interlocutore lungo il percorso di cura, ma sarà accompagnato dagli stessi medici attraverso controlli programmati e un monitoraggio costante dei progressi, con piani terapeutici costruiti su misura in base alla disciplina praticata e alle condizioni cliniche di partenza.

«L’ambulatorio specialistico di traumatologia dello sport nasce con la volontà di offrire un riferimento qualificato e facilmente accessibile per tutti coloro che praticano sport - spiega Piero Poli, direttore del dipartimento Area Chirurgica dell’Asst di Lecco e primario della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia -. Un progetto che contribuisce a rafforzare l’offerta sanitaria della nostra Azienda e risponde alle esigenze di una comunità particolarmente attenta al benessere, al movimento e alla prevenzione».

Il nuovo servizio si inserisce in una strategia più ampia dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Lecco, che negli ultimi anni ha rafforzato l’offerta specialistica dell’ospedale Manzoni puntando su percorsi dedicati e personale altamente formato. Per gli sportivi lecchesi, dilettanti o professionisti che siano, la prospettiva è quella di tornare in campo, in pista o sui sentieri più in fretta e con maggiori garanzie.

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