Bellano: il pontile alla Stupenda «non s’ha da fare»

Un gruppo di cittadini contro il progetto nato nel 2020. «Sbagliato farlo lì»

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Bellano

Un gruppo di cittadini bellanesi si oppone alla realizzazione di un nuovo pontile di approdo in località “Stupenda” per il carico e scarico di persone da imbarcazioni e sono in attesa delle decisioni della Conferenza dei servizi convocata in modalità asincrona, ovvero in modalità semplificata per cui gli enti coinvolti esprimono i loro pareri senza la necessità di una riunione simultanea, accelerando così il procedimento.

La Conferenza è stata convocata dall’amministrazione provinciale per un progetto nato nel 2020 quando l’Autorità di bacino del Lario e dei laghi minori aveva incaricato lo studio del geometra Paolo Bettiga di Colico.

L’importo stimato per la posa del pontile era di 60mila euro poi, dopo sei anni, il 30 luglio 2025 «a seguito di verifiche effettuate in fase di progettazione, relative alle aree interessate al posizionamento del nuovo manufatto, si è reso necessario – come recita la determina del responsabile dei lavori pubblici dell’Autorità di bacino - procedere alla revisione della progettualità originaria» stimando l’importo dei lavori in 156mila euro, ed è quindi stato adeguato anche l’incarico al progettista.

Un gruppo di diciassette bellanesi lo scorso 21 luglio ha fatto la propria opposizione nei termini previsti, inviandola a tutti gli enti interessati: «Voci di paese, ad agosto del 2020 – spiega Massimo Lodetti – davano per certa la costruzione di un attracco turistico nella zona adiacente alla spiaggia della “Stupenda”. Subito è stata inviata al sindaco una lettera nella quale si esprimevano le perplessità legate al progetto. Lo scorso 16 luglio è stata richiesta la Conferenza dei servizi per il nuovo pontile da 16 metri per il carico e scarico di persone, per un battello oltre i 15 metri».

Corredata da riferimenti normativi relativi al luogo la cui «naturalità e bellezza sono riconosciute sotto il profilo paesaggistico», il gruppo di oppositori evidenzia la presenza di vincoli e di tutele regionali.

«L’ubicazione è sbagliata – dichiara l’ex consigliere comunale Lodetti – perché la “Stupenda” diventerebbe zona portuale. In assenza di una Valutazione di impatto ambientale porterebbe ad un radicale stravolgimento del luogo che ha già subito nel passato l’autorizzazione di 144 posti barca e la presenza di ulteriori cinque boe proprio nella zona del nascente pontile. Dalla scarna relazione tecnica non si capisce se il pontile avrà solo attività di carico e scarico passeggeri perché se la Navigazione ha già il proprio porto, la zona sarebbe asservita a soli interessi privati, a discapito della comunità. Bellano ha già un altro approdo in via Carlo Alberto, ampliato con nuovi sette stalli per ormeggio delle barche a noleggio e dei taxi boat. Ci sembra siano assolutamente sufficienti per non trasformare il turismo nella tomba dei bellanesi».

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