Botte e minacce sul treno con il coltello, aveva già ferito un tassista
Il litigio ieri pomeriggio sul treno per uno sguardo “sbagliato”. Il fatto è avvenuto su un convoglio da Mandello. Il responsabile un ragazzo di origini straniere già noto alle forze di polizia.
Mandello del Lario
Altro che allarmismi. Sul regionale 2827 da Morbegno a Milano Centrale, ieri, si è sfiorata la tragedia.
E a essere protagonista della vicenda, conclusasi con l’arresto questa volta, è stato ancora lo stesso soggetto che venerdì della scorsa settimana si era reso protagonista di lancio di pietre (con rottura di vetrate) e del ferimento di un taxista (alluce rotto), in piazza della stazione a Lecco. Dai racconti di chi ha visto l’episodio con i propri occhi, pare che questo soggetto abbia malmenato un signore italiano di una cinquantina d’anni e, non contento, abbia estratto un coltello per minacciarlo.
Una brutta avventura, quella vissuta dal signore di mezza età, ma anche dagli altri, tanti, gitanti di ritorno ieri pomeriggio dal week-end in Valtellina verso Milano.
Su una carrozza del regionale delle 13 da Morbegno, il ragazzo, dell’apparente età di 25-30 anni, ha affrontato un signore che, a Mandello, lo «aveva guardato male», a sua detta. Futili motivi, insomma. Uno sguardo di troppo.
Il regionale da Morbegno per Milano Centrale 2827, infatti, aveva visto salire alle 13.48 a Mandello (direzione Lecco) i protagonisti dell’intricata vicenda che abbiamo ricostruito grazie a due testimoni oculari che erano ospiti della stessa carrozza che ha visto litigare i due protagonisti.
«Eravamo a Mandello e abbiamo visto questo signore italiano e il ragazzo marocchino litigare già in stazione. Sembra che il marocchino rimproverasse al cinquantenne di averlo guardato male. Saliti a metà treno – raccontano i ragazzi – il ragazzo marocchino ha continuato. Insultava in marocchino e parlava tantissimo, ma non in maniera comprensibile al signore italiano: probabilmente minacce e insulti. A un certo punto è spuntato anche un coltello dalla tasca del marocchino che ha minacciato con la lama il signore».
Qui il racconto diventa confuso perché anche i testimoni oculari si sono allontanati per non essere coinvolti nella bagarre: «Non ci sembra l’abbia accoltellato, ma di sicuro l’italiano è rimasto ferito perché da quel che abbiamo potuto vedere ha ricevuto qualche testata. Si sono azzuffati, insomma, e a Lecco, quando sono scesi, l’italiano aveva del sangue in volto».
Sempre dai racconti dei testimoni, ad accogliere i due, in stazione, due pattuglie della Polizia di Stato e una dei Carabinieri, tutte allertate dal controllore che, al momento della zuffa, non era nel vagone dove stava avvenendo: «Lì abbiamo capito che era lo stesso dell’aggressione ai tassisti – spiegano i due testimoni –. Quando siamo scesi abbiamo sentito che i poliziotti dicevano di averlo riconosciuto. Era lo stesso che aveva fatto casino in stazione a Lecco la scorsa settimana».
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