Colico, traversine abbandonate: «Rfi avvisata un mese fa»

Dibattito in consiglio comunale sui rifiuti speciali e degrado in zona stazione. La minoranza polemizza. Il sindaco: «Ordinanza di rimozione del 7 ottobre»

Lettura 1 min.

Colico

La stazione ferroviaria, il degrado dell’area, le traversine depositate da tempo, i persistenti odori fognari e l’organizzazione degli uffici comunali. Sono stati diversi i temi sui quali la minoranza ha incalzato l’amministrazione durante l’ultimo consiglio comunale di Colico. A tenere banco è stata soprattutto la situazione della stazione.

Il sindaco Monica Gilardi ha riferito degli interventi di Rfi per ripristinare il decoro dello scalo e delle aree circostanti, ricordando di aver emesso, il 7 ottobre, un’ordinanza contingibile e urgente per affrontare il degrado.

Ha inoltre ringraziato Rfi per la disponibilità a effettuare un sopralluogo. Una precisazione è arrivata dal consigliere di «Più Comunità», Enzo Venini: «Questa operazione è partita a seguito dei miei continui solleciti nelle precedenti sedute consiliari». Venini è poi tornato sull’argomento nelle comunicazioni, non soggette a confronto in aula, ripercorrendo le segnalazioni già presentate e lamentando l’assenza di riscontri concreti da parte dell’amministrazione. «Abbiamo segnalato questioni di interesse collettivo che richiedevano un intervento. Tra queste, il persistente odore di fogna, forse proveniente dal depuratore, che ha impregnato l’aria di Colico con miasmi sgradevoli. Non abbiamo ricevuto risposte concrete. Alcuni cittadini, rivolgendosi a Lario Reti, hanno ottenuto almeno un riscontro, mentre l’amministrazione non ha fornito chiarimenti né segnalato il problema alla società.

Abbiamo inoltre richiamato l’attenzione sulle traversine ferroviarie, rifiuti speciali depositati da tempo nell’area della stazione, che assomiglia sempre più a una discarica nel centro del paese, anziché rappresentare la “Porta di Colico”, come viene definita nel Pgt». Proprio dopo le ripetute segnalazioni, il 7 ottobre il sindaco ha emesso un’ordinanza nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana, chiedendo di eliminare le condizioni di degrado, incuria e pericolo nello scalo e nel vicino parcheggio degli autobus.

Venini ha quindi ricostruito la vicenda delle traversine: «Inizialmente erano state spostate all’interno dell’area ferroviaria, ma dopo qualche giorno, durante la notte, sono state incendiate. Non può essersi trattato di autocombustione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a domare le fiamme. Nelle zone circostanti si sono diffusi odori particolarmente intensi e sgradevoli. Successivamente le traversine sono state rimosse.

Alcuni cittadini mi hanno riferito questi fatti, documentandoli anche con fotografie. Ci chiediamo: che fine hanno fatto le traversine? L’amministrazione intende coinvolgere anche Arpa per le opportune verifiche ambientali?»

© RIPRODUZIONE RISERVATA