Esino Lario, alpeggio isolato da una frana

La frana nella Valle delle Lavine ha bloccato il sentiero per l’alpeggio di Moncodeno, mettendo a rischio il bestiame e il lavoro degli allevatori. Il Comune è al lavoro per ripristinare la via di accesso.

Esino Lario

Fra poco più di un mese, seguendo la tradizione e ancora più le esigenze del loro bestiame, Erica Benedetti e Luca Bianchi saliranno all’alpeggio di Moncodeno, sul versante nord della Grigna Settentrionale. O meglio, sperano di poterlo fare.

A causa di una grossa frana, staccatasi nel corso della passata stagione invernale nella Valle delle Lavine, infatti, l’unico sentiero percorribile con gli animali risulta interrotto.

«Il sentiero è quello che dal Cainallo sale all’alpeggio e al rifugio Bogani – spiegano – Non è una novità che in quel punto si stacchi materiale roccioso dalla parete sovrastante, tanto che negli ultimi anni è stata realizzata una passerella in cemento armato, molto resistente. Al punto da aver resistito anche a questa ultima frana. Il problema è che l’intera lunghezza del passaggio è ostruita da circa tre metri di massi di grosse dimensioni e terra. In queste condizioni il passaggio è interdetto agli escursionisti da un’ordinanza emessa dal Comune e per quanto riguarda il bestiame è assolutamente impossibile».

La zona non è raggiungibile da mezzi d’opera e le prospettive per le prossime settimane non sono rosee.

«In passato è capitato spesso che ci occupassimo di liberare il passaggio da massi e rami, ma questa volta la quantità di materiale caduta è davvero eccessiva – continuano – Se il passaggio non sarà libero non potremo portare in quota gli animali e il problema sarà davvero grave. Abbiamo una ventina di capi fra asinelli ma, soprattutto, vacche di razza grigia alpina, una specie rustica che ha assolutamente bisogno di salire nei pascoli alti prima dell’estate. Non possono rimanere a valle, subirebbero gravi danni fisici e alla loro salute. Il tutto senza contare l’impossibilità di portare avanti il nostro lavoro».

La situazione è semplice da spiegare, meno da risolvere, anche se il Comune di Esino Lario, ente proprietario dell’alpeggio, si sta muovendo per ripristinare il sentiero.

«Un paio di settimane fa sono salito in quota per effettuare un sopralluogo – spiega il sindaco Pietro Pensa – Successivamente mi sono mosso per richiedere i preventivi necessari affinché il Comune possa procedere con i lavori sul sentiero. Cerchiamo di fare il possibile, anche se in questa situazione ci saremmo aspettati una maggiore attenzione da parte del Parco regionale delle Grigne, nel cui territorio si trova la zona interessata dal problema».

Pensa spiega, poi, che la necessità di riaprire il sentiero va incontro alle esigenze dell’azienda agricola che opera in alpeggio, ma anche a quelle del Comune.

«L’alpeggio di Moncodeno è di proprietà comunale e, nel corso degli ultimi tre anni, abbiamo fatto importanti investimenti per la sua riqualificazione: circa 75mila euro per l’ampliamento della struttura e la creazione di un alloggio per la famiglia. I lavori strutturali sono conclusi, ma ora è tempo di completare gli impianti elettrici e idraulici. La riapertura del sentiero è una priorità anche per noi, perché l’impegno di questi ultimi tempi non vada sprecato. Da parte del Comune è garantita la massima attenzione e, come detto, auspichiamo che in futuro ce ne sia anche da parte della direzione del Parco».

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