«Fateci entrare a vedere i bidoni della spazzatura»: nuova truffa a Mandello

Truffatori si fingono operatori della raccolta rifiuti per entrare nelle case e rubare soldi e preziosi. Il Comune di Mandello diffida dai falsi addetti.

Lettura 1 min.

Mandello del Lario

Bussano alla porta e chiedono di poter entrare in casa per visionare i contenitori per la raccolta dei rifiuti. Girano in coppia e, mentre uno guarda sacchi e bidoni tenendo impegnate le persone, l’altro cerca oro e preziosi da rubare.

In paese sono stati avvistati due uomini di mezza età che sono apparsi subito sospetti e, alla richiesta di un tesserino di riconoscimento, dopo aver accampato delle scuse, hanno deciso di andarsene. Avrebbero tentato di entrare in più abitazioni, sia in centro paese che nella zona a lago. E proprio in questi giorni Silea ha informato che nessun loro addetto sia stato incaricato di fare dei controlli.

«A seguito di una comunicazione ricevuta da Silea, informiamo la cittadinanza che negli ultimi periodi sono stati segnalati episodi relativi a tentativi di truffa messi in atto da soggetti che si presentano come operatori della raccolta rifiuti», scrive il sindaco Riccardo Fasoli sul sito del Comune, invitando a fare attenzione.

«Nessun operatore Silea o soggetto incaricato da Silea è autorizzato ad entrare nelle abitazione per verificare sacchi, contenitori o modalità di conferimento dei rifiuti. Diffidate da chiunque si presenti con tali richieste e segnalate immediatamente l’accaduto alle autorità competenti», conclude il primo cittadino.

Lo scorso aprile era stata invece la volta della Tari, la tassa legata ai rifiuti urbani. In molti avevano ricevuto un messaggio che rimarcava presunte irregolarità nel pagamento del tributo, invitando a chiamare con urgenza il numero indicato al più presto, spesso con prefisso a tariffazione speciale come 893 o 895, creando un senso di urgenza per spingere l’utente a reagire rapidamente senza verificare la fonte. E così c’è chi, preso dal panico di non aver pagato la Tari, ha rischiato di finire nella nuova truffa.

È alto il pericolo di vedersi sottratto il credito telefonico, visto che il numero solitamente ha una tariffazione elevata al minuto, e così pure quello sulla sicurezza dei dati personali: chiamando o proseguendo l’interazione si può diventare vittime di phishing, ovvero truffa che sfrutta proprio messaggi e chiamate per richiedere informazioni sensibili come il codice fiscale ma anche le coordinate del conto bancario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA