Fiamme sul tir a gas, paura nella galleria della 36: il serbatoio perdeva

Un mezzo pesante alimentato a Gnl ha preso fuoco nella galleria Monte Piazzo, lungo la carreggiata sud, verso Milano. Decisivo l’intervento della Polizia stradale e dei Vigili del fuoco per evitare il peggio

Dorio

Il principio d’incendio di un tir alimentato a gas naturale liquefatto, più semplicemente metano, la paura di un’esplosione che all’interno del tunnel avrebbe avuto effetti devastanti, l’intervento della Polizia stradale e dei Vigili del fuoco a evitare il peggio. La superstrada 36, arteria vitale per i collegamenti olimpici, teatro di un incidente che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.

Questa mattina, poco dopo le 10.30, all’altezza di Dorio un mezzo pesante alimentato a Gnl ha preso fuoco nella galleria Monte Piazzo, lungo la carreggiata sud, verso Milano, dove è stata appena completata la prima trance dei lavori di messa in sicurezza del tunnel che scivola verso il lago perchè costruito in una paleofrana. Il rischio era altissimo. Il serbatoio criogenico del camion conteneva gas liquefatto sotto pressione: anche una minima scintilla avrebbe potuto provocare un’esplosione devastante, con effetti potenzialmente catastrofici in un ambiente chiuso come la galleria. A intervenire immediatamente, nei minuti cruciali, è stata una pattuglia della Polizia Stradale di Bellano guidata dall’ispettore Romano Borellini. Senza esitazione, Borellini ha utilizzato l’estintore in dotazione al veicolo di servizio per contenere le fiamme iniziali. L’agente ha poi preso un secondo estintore da un furgone rimasto bloccato nel tunnel, riuscendo così a limitare l’incendio prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. Le operazioni sono state complicate dal fatto che nella galleria non funzionano le comunicazioni radio e il cellulare non prende: nessun contatto diretto, nessuna possibilità di avvertire immediatamente altri soccorritori. L’allarme è scattato grazie agli automobilisti in transito, che hanno segnalato il camion e il fumo. La presenza del mezzo è stata confermata anche dal sistema di videosorveglianza collegato alla centrale della Polstrada di Bellano.

Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del Fuoco dai comandi di Lecco e Morbegno, con il dispositivo di potenziamento predisposto in vista delle Olimpiadi e personale specializzato Nbcr (nucleare, biologico, chimico e radiologico). L’intervento si è concentrato sul raffreddamento del serbatoio criogenico, sul controllo della dispersione del gas e sulla completa messa in sicurezza dell’area. I soccorritori hanno infatti riscontrato un rilascio gas dalla valvola di sicurezza del serbatoio del mezzo pesante, e in via precauzionale è stata disposta l’evacuazione completa della galleria. Minuti drammatici, nei quali ogni secondo contava. La circolazione lungo la Ss36 è stata rallentata. La carreggiata sud verso Lecco è stata chiusa per quasi tre ore, e solo al termine delle operazioni è stato possibile riaprire al traffico la galleria Monte Piazzo. Un episodio inquietante perché ha messo in luce i rischi legati alla circolazione di mezzi pesanti alimentati a gas, la vulnerabilità delle comunicazioni all’interno dei tunnel e l’importanza di interventi immediati.

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