Finte amiche dei parenti per entrare nelle case a Mandello: allarme truffe agli anziani
Tre donne hanno tentato di introdursi in due abitazioni a Olcio e Somana con la scusa di conoscere familiari delle vittime. L’appello dell’assessore Amadori: «Segnalate subito al 112 e non aprite agli sconosciuti»
Lettura 1 min.Mandello del Lario
In paese si aggirano tre donne, di presunta origine dell’est, che cercano di entrare nelle case degli anziani con la scusa di essere amiche di loro parenti per poi rubare soldi e oggetti preziosi.
Venerdì pomeriggio sono riuscite ad entrare in ben due abitazioni, fortunatamente sono poi state allontanate e non sarebbero riuscite a rubare nulla.
Attorno alle 15 in frazione Olcio hanno trovato una porta d’ingresso socchiusa e sono entrate in un appartamento a piano terra, abitato da due anziani, e hanno iniziato a chiedere informazioni di un loro parente dicendo che erano amiche. Con abilità sono riuscite a portare avanti il discorso, poi mentre chiedevano di vedere delle vecchie fotografie una di loro si è diretta in camera, e qui i due anziani coniugi hanno capito che qualcosa non andava e le hanno allontanate da casa pare gridando e chiamando dei vicini.
«A Somana verso le 17 c’è stato il secondo tentativo - racconta l’assessore alla sicurezza Igor Amadori - sono riuscite a farsi aprire la porta da un’anziana che dopo un attimo ha capito di aver sbagliato a farle entrare e ha iniziato a gridare mandandole via. Non sappiamo se nei due casi siano riuscite comunque a rubare qualcosa visto che purtroppo e sottolineo purtroppo non ci sono state denunce, e neppure chiamate al 112 per segnalare la presenza di queste persone sospette. E senza chiamate le forze dell’ordine non possono intervenire e fermare le persone sospette. Invito tutti a fare molta attenzione e a fare una telefonata in più piuttosto che una in meno, e a non vergognarsi per aver rischiato un raggiro».
Sarebbe anche bene non aprire la porta a chi non si conosce. «I cancelli e le porte di casa vanno tenuti chiusi e non si deve mai fare entrare gli sconosciuti», prosegue l’assessore Amadori.
Tra i vari consigli c’è quello di lasciare sempre accesa una luce se si esce per una breve assenza o se si è soli, ci sono dei dispositivi a timer che possono essere programmati così da far credere che ci sia qualcuno; non lasciare mai attaccati biglietti con scritto “siamo fuori” o “arriviamo subito” sono un incoraggiamento ai ladri. Ed è bene evitare di lasciare le chiavi di scorta in luoghi eterni ben riconoscibili come sotto un vaso di fiori o sotto uno zerbino.
Piccoli accorgimenti che aiutano a tenere lontani i malintenzionati. Ed è bene non dare confidenza a chi non si conosce.
Le tre donne che hanno cercato di mettere a segno i colpi in paese con molta probabilità sono le stesse che la scorsa settimana si aggiravano nel centro di Abbadia e allontanate da alcuni residenti.
Fondamentale è fare sempre segnalazione alle forze dell’ordine.
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