Guardia medica, disagi a Mandello: il sindaco chiede correttivi
Polemiche a Mandello del Lario dopo alcuni disservizi alla guardia medica della Casa di comunità, rimasta senza medico. Un utente è stato indirizzato alla sede locale, ma il servizio non era attivo, dovendo poi rivolgersi a Lecco. Il sindaco Riccardo Fasoli chiede un migliore coordinamento con Asst, mentre la vicenda accende anche lo scontro politico sul futuro dei servizi sanitari del territorio.
Lettura 1 min.Mandello del Lario
Manca il medico alla guardia medica della Casa di comunità di via degli Alpini, e c’è chi ha dovuto fare i conti con un disservizio, dovendo poi ricorrere alla Casa di comunità di Lecco. Non mancano le polemiche. «Si tratta ovviamente di situazioni che devono essere risolte e meglio gestite da Asst nell’ottica di dare sempre migliori servizi per i cittadini. Se da un lato possiamo capire la carenza di medici per garantire il servizio durante il periodo estivo, dall’altra è impensabile che delle eventuali assenze non ne sia a conoscenza il servizio guardia medica centralizzato», dice il sindaco Fasoli. Una persona è stata indirizzata dall’addetto allo smistamento delle telefonate a Mandello dove però in quel momento il servizio non era attivo proprio per l’assenza del medico.
«Le difficoltà organizzative non devono ricadere su chi ne ha bisogno, ancor di più se si tratta di urgenze sanitarie. La critica, però, deve sempre essere costruttiva. Da metà giugno chiediamo concretezza sui servizi offerti, dal medico di comunità (che, partito co orario dalle 8 alle 20, sta subendo le difficoltà del periodo di ferie), al servizio sociale e psicologico e a quello di guardia medica del fine settimana. Ci sta lavorando l’Asst e, per quanto possibile, ci stiamo lavorando pure noi - prosegue Fasoli -. E’ ovvio, come già detto, che gli operatori dell’unico punto di accesso al servizio di guardia medica (116.117) devono essere prontamente informati di dove il servizio è realmente attivo: ne va della salute dei cittadini». Nel frattempo dal 24 agosto partiranno i lavori per il raffrescamento dei locali, ed è in corso il lavoro di condivisione del servizio di assistenza sociale e di altri servizi congiunti, per far crescere la Casa di comunità.
«Non possiamo che rimarcare il fatto che Mandello, per numero di abitanti (unitamente ad Abbadia e Lierna), necessita di un servizio di continuità assistenziale anche nelle ore serali: faremo di tutto per averlo», aggiunge Fasoli. I problemi legati al disservizio sono finiti al centro di una nota stampa di “Casa Comune per Mandello democratica” che ha attaccato l’Amministrazione comunale. Disservizi che sia chiaro sono stati un problema per chi li ha subiti, perché quando si sta male è fondamentale avere una risposta chiara e certa da parte della guardia medica. «Quanto alle contestazioni politiche, credo sia mancanza di onestà intellettuale utilizzare un disservizio (enorme ma decisamente operativo, se pure gli addetti stessi non sapevano dell’assenza del medico), per altro di un altro ente, per attaccare l’Amministrazione - sottolinea Fasoli -. Sarebbe stato interessante vedere se, con “Casa Comune”, tanti dei risultati infrastrutturali e di servizio ottenuti in questi 11 anni (con dialogo e confronto) sarebbero arrivati. Ma grazie ai mandellesi - memori dei dieci anni precedenti - di questa riprova possiamo fare a meno per ancora un po’». Polemiche politiche a parte ora quello che è importa è che il servizio sia ripreso, confidando che certe situazioni non si ripetano.
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