In moto sulla Lariana come in gara? «La soluzione è mettere i tutor»

Fasoli, sindaco di Mandello: «La burocrazia ci impedisce l’utilizzo di strumenti che servano a prevenire e non solo a fare cassa»

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Mandello

Moto troppo veloci sulla Lariana?. «Da tempo con l’Amministrazione provinciale vorremmo mettere in campo un progetto per rallentare la velocità, con dei tutor - spiega Riccardo Fasoli, sindaco di Mandello -. Poi però ci troviamo ad affrontare la burocrazia che non ci permette di posizionare questi strumenti, il nostro fine non è fare cassa, ma salvare vite e fare passare definitivamente il concetto di sicurezza».

La differenza tra autovelox e tutor sta nel fatto che i primi controllano soltanto la velocità istantanea del veicolo mentre passa accanto al dispositivo di rilevamento elettronico, mentre i secondi misurano i tempi di percorrenza e dunque la velocità media percorsa in un determinato tratto. La telecamera iniziale registra il passaggio del veicolo, fotografando la targa e l’orario preciso di attraversamento; quella finale, e quelle eventuali intermedie, procedono in modo analogo e trasmettono immediatamente i dati a un server centrale che confrontando i dati calcola la velocità media percorsa dal veicolo.

Se essa è al di sotto dei limiti, i dati vengono subito cancellati; altrimenti vengono segnalati alla polizia stradale o alla polizia locale competente per il tratto che redigeranno il verbale di accertamento. «La velocità è soprattutto nelle gallerie, questo non toglie che non si debbano fare controlli lungo il tratto nei centri abitati, anzi noi abbiamo dei pattugliamenti da parte della polizia locale - dice Federico Gramatica, sindaco di Oliveto - ed abbiamo chiesto all’Amministrazione provinciale di poter posizionare un semaforo intelligente nella zona di Onno verso piazza degli Alpini, così da rallentare la velocità e rendere più sicuro anche l’attraversare la strada».

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