Incendio a Colico, bruciano auto abbandonate
Il rogo si è sviluppato nel tardo pomeriggio in una zona periferica. Intervento tempestivo dei Vigili del fuoco di Morbegno e Lecco: evitati danni a case e alla linea ferroviaria. Fumo visibile a chilometri di distanza.
Colico
Allarme-incendio nel tardo pomeriggio di oggi in una zona periferica di Colico, al confine con la Valtellina dove c’è la diramazione delle strade che conducono verso la Valchiavenna e l’alto Lario, nel versante comasco.
Inizialmente si è temuto che le fiamme avessero colpito sia un deposito abbandonato di vecchie auto e anche un vicino colorificio. Ipotesi, quest’ultima, invece non risultata veritiera. Dal distaccamento dei Vigili del fuoco di Morbegno sono partiti i primi mezzi che hanno provveduto, con tempestività, ad arginare le fiamme, impedendo che potessero propagarsi a una vicina abitazione e a interessare addirittura le sterpaglie lungo la linea ferroviaria Lecco-Sondrio-Tirano che, pertanto, non ha dovuto subire alcuna interruzione.
A bruciare sono state complessivamente quattro-cinque vetture, secondo quanto riferito dal Comando provinciale di Sondrio da dove hanno spiegato che, per quanto concerne gli aspetti investigativi, la competenza ricade sui colleghi di Lecco, accorsi anch’essi sul posto con proprie autobotti.
Le dense cortine di fumo nero che si sono sprigionate dalle vetture che hanno preso fuoco, per qualche tempo, sono state visibili anche ad alcuni chilometri di distanza. Una volta completate le operazioni di spegnimento i pompieri lecchesi e valtellinesi hanno avviato i primi interventi di bonifica della zona colpita.
Non si conoscono, al momento, le cause del rogo, ossia se sia trattato di un evento di origine dolosa o accidentale. Lo si potrà, forse, sapere soltanto in seguito, al termine degli accertamenti che verranno condotti dagli esperti dei Vf.
“In quella zona non è raro che si sviluppino incendi - spiegava ieri il titolare di un’attività imprenditoriale -. A volte bruciano addirittura materiale eternit o pneumatici. Lì c’era un tempo una carrozzeria che, tanti anni fa, venne soggetta a sequestri da parte dell’autorità giudiziaria per traffici illeciti. Ma nonostante la chiusura, di tanto in tanto, si deve intervenire per spegnere le fiamme”.
Alla fine sono rimaste, all’interno di un cancello, non lontano da un’abitazione, forse quella dello sfasciacarrozze, le carcasse fumanti dei vecchi veicoli distrutti dal fuoco. La speranza è che non ci siano state conseguenze gravi sulla qualità dell’aria nel perimetro del luogo teatro dell’intervento di spegnimento e della successiva azione di bonifica. I danni, trattandosi di veicoli abbandonati e da tempo non più funzionanti, secondo le prime testimonianze, non dovrebbero essere di rilevante entità.
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