Incidente a Dorio: padre e figlio feriti dopo lo scontro con un’auto

I due erano in moto quando sarebbero stati urtati da una vettura. Entrambi sono stati portati in ospedale a Lecco

Lettura 1 min.

Dorio

È stato ricoverato all’ospedale Manzoni di Lecco in codice rosso il 46enne che oggi pomeriggio, dopo le 16.30, è rimasto coinvolto in un incidente lungo la strada provinciale 72.

La dinamica è al vaglio delle forze dell’ordine, ma stando ad una prima ricostruzione l’uomo viaggiava in direzione nord, ovvero verso Colico, con la sua moto lungo la provinciale 46 e in sella con lui il figlio di 17 anni, quando all’altezza di Dorio un’auto si è immessa improvvisamente sulla provinciale e, non vedendo la moto, l’ha urtata. Pare che l’automobilista fosse sulla piazzola laterale alla strada, intento a cambiare direzione di marcia per dirigersi verso sud, tornando verso il centro di Dorio.

Sul posto due ambulanze del Soccorso bellanese hanno soccorso padre e figlio che, dopo essere stati messi in sicurezza, sono stati portati al nosocomio di Lecco.

Il padre ha fatto da scudo al figlio che era dietro, come un cuscino, proteggendolo nell’impatto visto che la moto è stata colpita sul fronte. Il ragazzo infatti nell’impatto ha riportato ferite lievi, tanto che è stato portato al pronto soccorso in codice verde. Poche ferite ma lo spavento per quanto successo.

Interrotta la viabilità lungo la provinciale per permettere le operazioni di soccorso. Si sono creati lunghi incolonnamenti, considerato anche il traffico della giornata con numerosi mezzi lungo le strade e in particolare sulla provinciale che resta una delle vie più trafficate.

Incidenti ma anche caos per le tante presenze sulle spiagge in un sabato ancora da caldo record che ha invogliato i più ad uscire per raggiungere il lago.

Non sono mancate neppure le auto posteggiate, nonostante il divieto, lungo la carreggiata un po’ ovunque, con il rischio di creare incidenti e rallentare il passaggio dei mezzi di soccorso.

E come consuetudine in serata sulle spiagge cumuli di immondizia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA