La galleria vietata ai ciclisti
«Facciamo colletta per le luci»

Gli appassionati delle due ruote sono esasperati, Amministrazione provinciale sotto accusa

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Oliveto

«Se l’Amministrazione provinciale non ha neppure i soldi per comprare le lampadine bruciate all’interno della galleria Paré, facciamo una colletta e gliele compriamo noi. Non è tollerabile che per evitare di fare dei lavori di manutenzione abbiano vietato il transito alle bici». Alessandro Bonacina, presidente dei ciclisti lecchesi, è esasperato.L’Amministrazione provinciale nei giorni scorsi ha esposto il divieto d’accesso alle bici nella galleria di Parè lungo la Lariana, una delle strade più percorsa dai ciclisti, a causa della scarsa visibilità dovuta all’impianto che in parte non funziona e ad alcune lampadine fulminate.

L’ordinanza impone la velocità massima di 30 chilometri all’ora, e il divieto di transito alle bici, ai pedoni, ai carretti sia spinti a braccia che a quelli a trazione animale.

«Siamo ormai all’assurdo. Innanzitutto non è vero che l’impianto non funziona, ci sono alcune lampadine bruciate da cambiare - prosegue Bonacina -. Problemi di illuminazione erano già successi nel 2012, in concomitanza con il passaggio del giro d’Italia e del “Piccolo giro di Lombardia”. Per risolvere le difficoltà si erano posizionati dei fari. Ora mi chiedo come faccia un’Amministrazione provinciale a non avere le risorse per cambiare qualche lampadina. Probabilmente si fa prima a emettere un’ordinanza che non a intervenire».

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