Lecco, nasce il “Sistema Migranti”: accordo per un’accoglienza più equa e coordinata

Prefettura e Comuni uniti per superare le emergenze: tavolo istituzionale, standard comuni e percorsi di integrazione stabile sul territorio provinciale

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Lecco

Un sistema unico per l’accoglienza dei migranti in provincia di Lecco. È questo il cuore del Protocollo d’Intesa “Sistema Migranti” firmato ieri in Prefettura dal prefetto Paolo Ponta e da Emanuele Manzoni, presidente del Consiglio di rappresentanza dei sindaci degli Ambiti di Bellano, Lecco e Merate.

L’accordo mette nero su bianco una collaborazione strutturata tra la Prefettura Utg di Lecco e gli Ambiti territoriali e i Comuni, con l’obiettivo di superare interventi spot e costruire un modello stabile, coordinato e sostenibile per la gestione dei flussi migratori sul territorio provinciale.

Il punto di partenza è chiaro: una distribuzione più equa delle strutture di accoglienza nei diversi comuni della provincia, evitando concentrazioni e squilibri. Ma non solo. Il protocollo punta anche a garantire standard qualitativi omogenei nei servizi, a rafforzare il passaggio dall’accoglienza straordinaria ai percorsi di integrazione e a coinvolgere in modo più diretto comunità locali, enti pubblici e soggetti del privato sociale già attivi nel Lecchese.

Tra gli elementi centrali dell’intesa c’è l’istituzione di un Tavolo istituzionale che riunisce Prefettura Utg di Lecco, Ambiti territoriali e loro gestioni associate, Comune capoluogo, Provincia di Lecco, Ats, Asst ed Equipe del Servizio sociale migranti e pronto intervento. Un organismo pensato per affrontare in modo condiviso e rapido le situazioni più delicate.

Il riferimento è a persone senza dimora, nuclei familiari rientrati in Italia dopo esperienze migratorie all’estero, cittadini che intendono presentare domanda di protezione internazionale e, più in generale, soggetti in condizioni di vulnerabilità o emergenza che necessitano di un’immediata sistemazione alloggiativa e di prima assistenza.

Il protocollo rafforza inoltre il raccordo tra il Sistema di accoglienza straordinaria, il Sai e il Servizio sociale migranti territoriale, con l’obiettivo di assicurare risposte uniformi su tutto il territorio provinciale. Un passo concreto verso una gestione più ordinata e condivisa di un tema che, anche nel Lecchese, continua a richiedere attenzione, coordinamento e scelte di lungo periodo.

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