Lecco, palestra di via Merlini: niente finanziamenti per la riqualificazione

Il progetto di riqualificazione presentato dal Comune non rientra nei 34 finanziati dal bando regionale “Seed Pa” sulla sostenibilità e l’efficienza energetica degli edifici pubblici

Lecco

Nuovo duro stop per il progetto di riqualificazione della palestra di via Merlini. L’intervento si è infatti classificato al 60esimo posto, su 151 candidature, nella graduatoria del bando regionale “Seed Pa” sulla sostenibilità e l’efficienza energetica degli edifici pubblici. A fronte di una dotazione complessiva di circa 30 milioni di euro, sono stati finanziati solo i primi 34 progetti.

Si tratta del secondo risultato negativo per palazzo Bovara: anche nel primo bando regionale a cui era stato candidato, quello legato nello specifico alla riqualificazione degli impianti sportivi, il progetto per la struttura di via Merlini non aveva ottenuto un punteggio tale da permettere l’assegnazione di un finanziamento anche solo parziale.

Mentre nell’altro bando almeno un progetto lecchese, quello presentato da Garbagnate Monastero, aveva ottenuto i fondi, questa volta nessuna proposta proveniente dalla provincia di Lecco è stata finanziata nonostante si fossero candidati, oltre al capoluogo, anche Sirtori, Bulciago, Bellano, Montevecchia, Ello, Missaglia.

Complice l’avvicinarsi delle elezioni comunali, è difficile dire ora quale sarà il destino di un progetto da quasi un milione di euro incentrato sull’efficientamento energetico di una struttura costruita negli anni Novanta ed in grado di ospitare in tutto circa 600 persone. In teoria, l’elenco delle operazioni previste per l’efficientamento energetico dello stabile comprendeva: sostituzione dei serramenti esistenti, ormai obsoleti, con serramenti performanti e più sicuri; posa di un cappotto termico per mantenere la temperatura interna più stabile, ridurre le dispersioni termiche e i consumi energetici; rifacimento della copertura che ormai versa in cattive condizioni, come evidenziato dalla presenza di numerose infiltrazioni; posa di un impianto fotovoltaico sulla nuova copertura.

Spetterà alla prossima amministrazione sia decidere se portare avanti oppure accantonare questo progetto, sia avviare le interlocuzioni per il rinnovo della convenzione con la asd Ghislanzoni Gal per la gestione della palestra, in scadenza nel luglio 2028. Ogni decisione, peraltro, dovrà rientrare in una più ampia visione politica sul futuro delle strutture sportive della città che dovrà comprendere non solo i grandi capitoli centro sportivo Bione e stadio Rigamonti - Ceppi.

Per esempio, tutt’ora non è dato sapere con che tempi verranno recuperati i circa 700mila euro necessari per acquistare gli arredi per i nuovi spazi recentemente realizzati presso la palestra di arrampicata sportiva gestita dai Ragni di Lecco in via Carlo Mauri. L’ipotesi a cui Regione, Comune di Lecco e Comunità montana Lario orientale hanno iniziato a lavorare è quella di una divisione della spesa in tre parti. Nell’attesa di un accordo, dallo scorso ottobre la struttura di via Mauri ha riaperto, ma gli atleti si allenano sulle pareti preesistenti: senza arredi, i nuovi spazi continuano ad essere inutilizzabili nonostante l’intervento di ampliamento e ristrutturazione dello stabile sia costato circa 1.8 milioni di euro e sia durato un anno e mezzo.

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