Lecco, quattro centraline per monitorare il meteo in centro: il sistema sarà attivo entro fine mese
Il progetto Arvica, finanziato con 350mila euro di fondi Interreg Italia-Svizzera, punta a migliorare il monitoraggio delle isole di calore e la precisione delle allerte, con due totem informativi tra piazza Garibaldi e Cermenati e alla Piccola.
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Il nuovo sistema di rilevamento delle condizioni meteo in centro a Lecco sta per entrare in funzione. Si compone di quattro centraline, installate rispettivamente nel parco urbano di fianco alla Piccola, nel piazzale del mercato, in riva Martiri delle foibe e in piazza Cermenati, e due totem su cui scorreranno le informazioni, posti rispettivamente tra piazza Garibaldi e piazza Cermenati e vicino alla Piccola. Il sistema rientra nel progetto “Arvica”, finanziato da Regione Lombardia con 350mila euro derivanti dai fondi Interreg per la cooperazione Italia – Svizzera. L’inziativa coinvolge una lunga serie di enti tra cui Comune di Lecco, Politecnico di Milano, Ats Brianza, Arpa Lombardia e lo svizzero Supsi – Istituto di sostenibilità applicata all’ambiente costruito e Comune di Bellano, dove sono state installate altre cinque centraline. “Per quanto riguarda Lecco - spiega il professor Graziano Salvalai, responsabile del progetto per il Politecnico – tutte le quattro centraline sono state installate. La settimana prossima installeremo il secondo totem nella zona della Piccola. Entro fine mese la rete di analisi sarà attiva. Assieme agli altri partner stiamo lavorando sul formato dei dati che scorreranno sui totem al fine di renderli il più possibile leggibili. Questo sistema permetterà tra l’altro di essere più precisi nelle allerte come quelle legate al calore”. Arvica, finalizzato a rafforzare la capacità di adattamento e resilienza alle isole di calore, è il terzo progetto Interreg in corso a Lecco per un investimento complessivo vicino a tre milioni di euro. Gli altri due sono “Gecodats” e “Premonhytion”, finanziati rispettivamente con un contributo da 1.5 milioni e un contributo da un milione di euro. Dopo “Arvica” quello più avanti nello sviluppo è proprio “Gecodats”, teso a favorire una gestione più efficiente del traffico e della sosta in città. I totem che mostrano la disponibilità di posti liberi nei parcheggi sono già stati installati in vari punti di Lecco mentre a breve dovrebbero partire i lavori di ampliamento e potenziamento della centrale operativa della Polizia locale di via Sassi, affidati all’impresa monzese Ital.Co.El srl. Rispetto invece a “Premonhytion”, risulta invece tutt’ora in corso la progettazione esecutiva di un intervento destinato a cambiare il volto dell’area del torrente Caldone vicina alla chiesetta di Sant’Egidio a Bonacina. Si prevede da un lato l’abbattimento del ponticello, che non rispetto le ultime normative di polizia idraulica, e la realizzazione di un ponte posto pochi metri più a valle con la trasformazione dell’area di sponda così liberata in un’oasi didattica. In aggiunta ci sarà il ripristino di 600 metri di argine sul lato destro mentre sulla sponda sinistra su un tratto di 200 metri dall’area della chiesetta a salire verrà installata una rete di sensori intelligenti per il monitoraggio degli aspetti idrologici e idraulici sviluppata dal Politecnico di Milano. In questo caso difficilmente i lavori partiranno prima di metà 2027.
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