Lierna, altro camion incastrato nel sottopasso dell’area industriale

Il tombotto di via Leopardi torna al centro delle polemiche. Il consigliere regionale Fragomeli segnala i rischi per la stabilità della sede ferroviaria.

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Lierna

Una storia senza fine: un altro camion incastrato nel sottopasso dell’area industriale. Il tombotto di via Leopardi è di nuovo al centro delle polemiche. Il cartello con indicato altezza massima di 4 metri per i camion è ben evidente, e la questione è stata già affrontata anche a livello regionale.

«Sono sempre più preoccupato: Regione e Rfi mi hanno assicurato che la tenuta della struttura non è in seguito, ma le immagini pongono un problema. Segnalerò subito il fatto e se succederà qualcosa non si dica che non ho denunciato i rischi che si stanno correndo», parole di Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd.

«Ripeterò agli assessorati regionali competenti che c’è la probabilità di un ammaloramento della sede ferroviaria superiore. Avevo già presentato un’interrogazione in cui ventilavo questa ipotesi, ma all’epoca mi era stato risposto che non c’erano problemi di stabilità - prosegue Fragomeli -. Eppure, non sono tranquillo e non dovrebbero esserlo nemmeno gli enti responsabili di quel tratto di linea. Faccio presente che il passaggio dei treni sulla Milano-Lecco-Sondrio-Tirano sono aumentati, sia per la stagione turistica che per il ripristino di alcune corse verso la Valtellina», aggiunge il dem.

«Il punto è che ogni volta che un camion si incastra sfrega sulla parete superiore, quella che si è abbassata dopo i lavori appaltati dall’amministrazione comunale con il contributo di Regione Lombardia. Ecco perché richiederò un ulteriore intervento agli assessorati regionali e pure a Rfi che ha il compito di verificare lo stato del sottopasso», conclude Fragomeli.

Sistemato a fine 2022 con un finanziamento di Regione Lombardia attorno ai 130mila euro, ad inizio di quest’anno il sottopasso era tornato alla ribalta, dopo che alcuni imprenditori locali avevano segnalato le difficoltà di transito per i mezzi di grandi dimensioni.

In passato, prima della riqualificazione, riuscivano a passare anche mezzi oltre i 4 metri semplicemente perché le griglie della pavimentazione, cedendo, si erano abbassate rispetto al livello stradale dando così una maggiore altezza.

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