Lierna, il Tar boccia l’antenna 5G a Genico: va tolta
Il tribunale ha riscontrato irregolarità nella procedura autorizzativa, tra cui la mancata pubblicizzazione e un’istruttoria carente sui vincoli ambientali.
Lierna
L’antenna 5G in frazione Genico va tolta. Il Tar di Milano ha dato ragione al gruppo di residenti che si è opposto contro il posizionamento dell’antenna, alta una trentina di metri lungo il sentiero del Viandante, in un luogo di richiamo paesaggistico.
Con il primo motivo di ricorso, i ricorrenti lamentavano la totale omissione della pubblicizzazione dell’istanza da parte dello sportello locale, come invece prescritto dall’articolo 44, comma 5, del Codice delle comunicazioni elettroniche.
La pubblicazione sul portale “impresainungiorno.gov.it” non sarebbe idonea a soddisfare tale obbligo, essendo necessari canali di comunicazione che garantiscano una facile conoscibilità da parte della popolazione locale. La gravità della violazione sarebbe confermata anche da dichiarazioni del sindaco Simonetta Costantini, che avrebbe affermato di non essere stato a conoscenza della conferenza di servizi fino all’inizio dei lavori.
Con il secondo motivo di ricorso, si contestava l’errata applicazione dei termini procedurali della conferenza di servizi accelerata, stabilita in 45 giorni per l’espressione dei pareri da parte delle amministrazioni preposte alla tutela di interessi sensibili come ambientale, paesaggistico, territoriale e beni culturali.
Il responsabile del Suap avrebbe illegittimamente fissato un termine di soli 23 giorni. Tale abbreviazione avrebbe di fatto impedito alle amministrazioni competenti per la tutela del paesaggio (Comune e Soprintendenza) di svolgere un’adeguata istruttoria e di esprimere il proprio parere.
Ma non solo: con il terzo motivo di ricorso, viene dedotta la totale assenza di un’istruttoria adeguata in relazione ai vincoli gravanti sull’area.
Sotto il profilo storico culturale, non ci sarebbero state le verifiche archeologiche preliminari per gli interventi a ridosso del sentiero del Viandante.
In conclusione il Tar sostiene che la procedura si sarebbe svolta in modo passivo, senza alcun contemperamento degli interessi pubblici e privati coinvolti.
Una vittoria importante quella dei residenti. Ora si apre un nuovo capitolo legato al futuro dell’antenna, posizionata a Genico dalla Cellnex a novembre del 2024, che andrà spostata in altra zona.
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