Lorenzo Bonicelli ha lasciato la terapia intensiva

Il giovane atleta, ricoverato dopo l’incidente alle Universiadi, è stato spostato all’unità spinale. Ad annunciarlo la Gal di Lecco: «È un passaggio importante, il primo passo di un cammino lungo e complesso che richiederà tempo, forza e pazienza»

Abbadia Lariana

Lorenzo Bonicelli non è più in terapia intensiva ed è stato trasferito all’unità spinale dell’Ospedale Niguarda di Milano, dove è ricoverato dallo scorso 7 agosto. La splendida notizia, che tutti aspettavano, è arrivata alle 18 di mercoledì ed è stata diffusa dai canali social della Ghislanzoni Gal.

«Oggi possiamo finalmente condividere con tutti una notizia che porta speranza: dopo settimane in terapia intensiva, Bonni è stato trasferito presso l’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda» inizia con queste splendide parole il post diffuso dalla società del presidente Paolo Gilardoni per comunicare la lieta novella. «È un passaggio importante - prosegue poi il testo -, il primo passo di un cammino lungo e complesso che richiederà tempo, forza e pazienza. Accanto a lui ci sono i medici, la famiglia, gli amici e una comunità intera che non smette di fargli sentire la propria vicinanza».

Il post si conclude con i sentiti ringraziamenti a tutti coloro che hanno mostrato vicinanza alla disgrazia occorsa al ginnasta 23enne di Abbadia Lariana lo scorso 23 luglio, alle Universiadi di Essen: «Il calore dei vostri gesti e delle vostre parole in questi giorni ha avuto un valore enorme, per Lorenzo e per chi gli è accanto, e anche in questa nuova fase la vostra presenza sarà fondamentale! Grazie di cuore a tutti: continuiamo a stare #insiemeabonni».

Immediata la reazione di decine e decine di persone che hanno espresso la loro gioia con il consueto like, perché la vicenda di Lorenzo ha commosso veramente tutti, non solo chi lo conosce, ma anche chi non ne aveva mai sentito parlare e che magari vive a centinaia di chilometri da Lecco.

Come annunciato, proprio da queste colonne, dal padre di Lorenzo, Simone Bonicelli, il percorso riabilitativo sarà ancora molto lungo; ciò che dona serenità è il constatare i continui progressi del ragazzo che, parole del padre: «Può parlare, si alimenta per via orale e deglutisce autonomamente, mostrando anche un buon appetito, e cosa ancor più importante, è sempre desto e vigile, presente al 100%». Proprio questo ultimo aspetto ha contribuito in maniera importante al cambio di reparto, step significativo per far sì che, giorno dopo giorno e settimana dopo settimana, quella maledetta caduta agli anelli diventi sempre più un brutto e lontano ricordo.

Per sostenere le cure di Lorenzo, è ancora aperta la raccolta fondi promossa dalla Ghislanzoni Gal sul sito gofundme.com pochi giorni dopo l’incidente in terra tedesca. A coronare la bella notizia, quasi in contemporanea alla pubblicazione del post della società lecchese, la raccolta ha superato quota 153mila e raggiunto le 2600 donazioni. Numeri importanti, sia per il concreto aiuto fornito a Lorenzo, sia per le continue dimostrazioni di affetto dimostrate anche tramite questa campagna.

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