Mandello: 15enne si tuffa nel lago senza riemergere, recuperato senza vita
La tragedia si è verificata questo pomeriggio nella zona della Canottieri di Mandello del Lario dove è vietato l’accesso. Il sindaco Riccardo Fasoli ha fatto un appello perchè i ragazzi non si facciano trascinare dall’idea di trasgredire le regole
Mandello del Lario
Si tuffa in acqua e perde la vita. Sono stati i sub dei vigili del fuoco a recuperare il corpo del ragazzino di 15 anni, di origine straniera, residente nel milanese, che nel primo pomeriggio di oggi, attorno alle 14, si è tuffato in acqua nella zona della Canottieri di Mandello del Lario dal pontile mobile non riemergendo più.
Gli amici spaventati non vedendolo hanno chiamato i soccorsi, sul posto l’elinucleo dei vigili del fuoco arrivato da Malpensa, la squadra dei sommozzatori, e una squadra da terra, oltre ai paramedici del soccorso Bellanese. Il giovane è stato recuperato, ma era ormai senza vita.
La giornata di sole, ma non proprio estiva, e la temperatura dell’acqua sui 13 gradi ha creato uno sbalzo termico notevole, che sarebbe tra le cause del decesso, oltre a qualche difficoltà nel nuotare. Non è ancora chiaro se il ragazzo sapesse nuotare o meno.
Nella tarda mattinata il gruppo è arrivato con il treno e notato il pontile galleggiante della Canottieri è sceso, avrebbero scavalcato la recinzione e sarebbero entrati in un’area vietata, in quanto proprietà privata. Si sono poi tuffati e per motivi che saranno le indagini approfondite a spiegare, il giovane è finito sott’acqua e non è più riemerso.
Una tragedia che poteva essere evitata, come ha rimarcato il sindaco Riccardo Fasoli. «Bisogna fare qualcosa. Noi ci mettiamo i cartelli, il personale, la polizia locale. Ma qui va spiegato che le regole ci sono perché sono a tutela di tutti. Della vita di tutti. Social, televisione e tutto il resto insegnano a trasgredire, a essere contro. Oggi ha perso la vita un ragazzo, alla ricerca di divertimento, in un posto pericoloso, con divieto di accesso e in un lago che, se non si sa nuotare bene in acqua dolce, è mortale - ha sottolineato il sindaco sui social -. Serve che si faccia qualcosa nelle case e nelle comunità da dove questi ragazzi partono la mattina, per un pomeriggio di divertimento che spesso è già nell’idea che diventi trasgressivo. E basta poco. Pochissimo».
Nel corso delle operazioni di ricerca, i sommozzatori dei vigili del fuoco, elitrasportati dall’elicottero “Drago 149” in servizio presso la base di Malpensa, hanno individuato e recuperato il corpo a circa 10 metri di profondità. Una volta portato a riva è stato successivamente affidato al personale sanitario presente, che ne ha constatato il decesso. Le operazioni sono state supportate dal personale di terra dei vigili del fuoco. Sulla dinamica sono ora in corso indagini da parte delle forze dell’ordine per stabilire l’evolversi dei fatti.
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