Mandello, Ale di Ale e Franz alla Cooperativa Incontro: «Civico 22, un luogo per tutti»
L’attore ha visitato la cooperativa durante il motoraduno Guzzi, incontrando volontari e persone con disabilità. Al via il progetto da 2 milioni di euro per riqualificare l’ex scuola di via XXIV Maggio e creare nuovi spazi, lavoro e autonomia
Lettura 1 min.Alessandro Besentini, più noto come Ale del duo comico “Ale e Franz” è arrivato a sorpresa alla cooperativa Incontro di via XXIV Maggio durante i giorni del motoraduno Guzzi. Un momento di festa vera e propria con i tanti volontari impegnati in cucina e a servire ai tavoli del punto ristoro, e soprattutto l’occasione per conoscere il progetto “Civico 22”, ovvero la riqualificazione dell’ex scuola elementare di via XXIV Maggio affidata dal Comune, per trent’anni, alla cooperativa Incontro.
«Una bella sorpresa per tutti noi. Ale è davvero affabile e attento alla disabilità, possiamo dire che è uno di noi e si è interessato al nostro progetto - spiega Alberto Magatti, presidente della cooperativa Incontro -. il motoraduno per noi è sempre un momento importante e quest’anno abbiamo avuto davvero tante persone sia a pranzo che a cena. Il tutto grazie ai volontari, ben 130, che ci hanno dato una mano, e molti erano giovani, figli dei nostri volontari storici ma anche persone nuove che si stanno avvicinando alla nostra realtà e al progetto che stiamo portando avanti. Ci hanno dato un grande aiuto l’associazione “Micky sempre con noi”, Abilmente e “Quii de Crebi”, ma anche volontari che abbiamo conosciuto grazie alle attività della “Carovana del Viandante”».
Tre i lotti di intervento per un costo complessivo di 2milioni di euro a carico della cooperativa stessa. Il primo lotto, in partenza entro fine anno, prevede la realizzazione di una sala polifunzionale nella vecchia palestra con una cucina professionale che verrà utilizzata per corsi ed eventi vari. Al piano sopra verranno create quattro camere per attività di foresteria «che gestiremo direttamente visto che l’obiettivo è creare lavoro per giovani e adulti con disabilità. L’obiettivo è di completare questo primo lotto per l’inizio del 2028».
Ci saranno poi un secondo e terzo lotto che prenderanno forma entro i prossimi otto anni dove verrà ampliata l’area lavoro della cooperativa, e saranno create altre camere e un appartamento dedicato al sollievo, con una formula che verrà poi dettagliata. Durante il motoraduno è stato posizionato in sede un grande paiolo per raccogliere offerte che non sono mancate, tante piccole gocce che contribuiscono al sostegno dell’iniziativa.
«Non stiamo semplicemente ristrutturando un edificio - prosegue Magatti -, stiamo costruendo un luogo dove nessuno debba sentirsi diverso o escluso. Un posto dove le persone possano incontrarsi, stare insieme, imparare un mestiere, lavorare, divertirsi e diventare ogni giorno più autonome e capaci di superar svariate avversità». Un ambiente aperto a tutti che mette a disposizione una cucina professionale dove imparare a condividere, camere per accogliere, spazi sollievo per le famiglie.
© RIPRODUZIONE RISERVATA