( foto di Michele Pusterla)
Tragedia in via Forestale a Morbegno poco prima delle 13. Lo scooter su cui viaggiavano Paolo Bottà, 55 anni, e Paola Curtoni, 52 anni, è stato centrato da un furgoncino Fiorino. Inutili i soccorsi per la coppia. Il conducente del furgone, 42 anni, è rimasto lievemente ferito
Lettura 2 min.Morbegno
E’ pesante il bilancio di un incidente stradale avvenuto poco prima delle 13, in via Forestale a Morbegno. Marito e moglie che provenendo dal cavalcavia sulla ferrovia viaggiavano su uno scooterone diretti verso casa, in via Adda, a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia, hanno perso la vita. Sono stati centrati in pieno da un furgoncino Fiorino di colore giallo che - secondo una prima ricostruzione su quanto accaduto - si apprestava a svoltare verso via Monsignor Danieli.
Per la coppia, Paolo Bottà, 55 anni, e la consorte Paola Curtoni di tre anni più giovane, non c’è stato nulla da fare. Nel tremendo impatto fra la motocicletta, andata completamente distrutta e con una gomma staccatasi nel violento urto, e il mezzo a quattro ruote, l’uomo è stato sbalzato finendo sul lunotto anteriore del furgoncino.
In poco tempo, nella zona, è scattato l’allarme e la centrale operativa di Areu (Agenzia regionale emergenza e urgenza) ha provveduto a mandare il prima possibile un’ambulanza e un’automedica, ma il personale sanitario - in pochi minuti giunto nel luogo segnalato per l’intervento - non ha potuto fare altro che constatare il decesso dei due coniugi.
Il conducente 42enne del veicolo, invece, ha riportato lievi lesioni ed è stato portato all’ospedale civile di Sondrio in codice verde, quello di più lieve entità. Due addetti della Croce Rossa Italiana, che in quel momento si trovavano nelle immediate vicinanze del luogo dello scontro, prima dell’arrivo dei colleghi hanno fatto di tutto per salvare marito e moglie, senza purtroppo riuscirvi.
Saranno ora le indagini dei poliziotti della Polstrada del Comando Provinciale di Sondrio, coordinati dal magistrato di turno, Stefano Latorre, a indagare su quanto accaduto nel primo pomeriggio di sabato in un tratto di strada non nuovo, in passato, a incidenti stradali anche gravi, seppure al momento non se ne ricordino di tale portata.
I mezzi coinvolti, dopo i rilievi degli agenti, sono stati rimossi dalla strada con l’aiuto dei Vigili del fuoco del distaccamento di Morbegno e i Vf volontari di Talamona per essere posti sotto sequestro, come avviene da prassi in analoghe circostanze. Sono stati affidati all’Autosoccorso Lanfranchi di Cosio Valtellino per essere custoditi nell’officina dell’azienda. I corpi, invece, sono stati recuperati dagli addetti delle Onoranze Funebri Pedranzini per essere portati all’obitorio dell’ospedale di Sondrio, dove saranno effettuate le ricognizioni cadaveriche e, nelle prossime ore, la Procura deciderà se disporre l’autopsia.
In poco tempo si è diffusa la voce, tra i residenti, della tragica collisione e in via Forestale sono giunti numerosi curiosi e conoscenti delle vittime, molto radicate nel tessuto sociale della città. A fatica tenuti a distanza dai carabinieri della locale caserma e dagli agenti della Polizia Locale, presenti con i rispettivi comandanti Antonio Sottile e Salvatore Gitto.
Lui, Paolo Bottà, lavorava nell’ex ospedale di Bellano, in provincia di Lecco, da diversi anni divenuto un centro all’avanguardia di Riabilitazione della sanità pubblica, mentre lei, Paola Curtoni, 52 anni, era occupata come infermiera nel reparto di Oncologia dell’ospedale di Sondrio e pure lei molto apprezzata dai pazienti per le sue doti umane e professionali. Lasciano tre figli: il più grande Samuele di 24 anni, Mattia 22enne e la sorella più piccola, Aurora, di soli 15 anni.
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