Nuove licenze per il noleggio barche: «Un servizio sempre più richiesto»

Si tratta di 15 autorizzazioni per natanti con conducente in sei Comuni, Lecco compreso. L’obiettivo è quello di migliorare l’organizzazione del trasporto pubblico non di linea via acqua

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Lago

Regione Lombardia ha approvato l’adeguamento delle licenze Ncc natanti, ovvero per il noleggio con conducente, assegnando 15 nuove licenze, che fanno salire il contingente complessivo da 18 a 33.

In un momento di grande sviluppo turistico come l’attuale, le richieste sono sempre più elevate e di conseguenza è cresciuta la richiesta di natanti con il conducente per fare giri sul lago, ma anche per spostarsi da una costa all’altra, o tra i vari paesi del Lario senza utilizzare i mezzi di trasporto pubblici.

Il ruolo della Provincia

Quattro le nuove autorizzazioni per Mandello, tre per Colico, tre per Oliveto, due per Lecco, due per Perledo e una a Bellano.

«L’argomento Ncc natanti è molto sentito sul nostro territorio; una realtà sempre più richiesta e in crescita anche alla luce dell’aumento esponenziale dei flussi turistici. La Provincia di Lecco, già dal 2024 con l’allora consigliere delegato Stefano Simonetti, ha sempre svolto un ruolo di coordinamento e di raccolta delle esigenze del territorio, stimolando i Comuni a bandire le dotazioni ancora disponibili e portando avanti la richiesta di nuove licenze», dice Mattia Micheli, vicepresidente provinciale e consigliere delegato a infrastrutture, trasporti e mobilità.

La crescita del territorio

«L’aggiornamento del contingente risponde a esigenze concrete espresse dai Comuni e dagli operatori del settore, consentendo di rafforzare un servizio sempre più strategico sia per la mobilità locale sia per l’attrattività turistica del nostro lago - aggiunge Mauro Piazza, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia -. Il Lario rappresenta una risorsa fondamentale per il territorio lecchese e il trasporto mediante natanti costituisce un elemento sempre più importante dell’offerta di servizi destinata a residenti e visitatori. Con questo provvedimento garantiamo un’organizzazione più adeguata del servizio, accompagnando la crescita del territorio e valorizzandone le potenzialità».

L’obiettivo dell’ampliamento è migliorare l’organizzazione del trasporto pubblico non di linea via lago, tenendo conto delle peculiarità del territorio lecchese e del ruolo sempre più centrale del Lario come infrastruttura di mobilità e fattore di sviluppo turistico.

A Piazza fa eco il consigliere regionale Giacomo Zamperini che sottolinea come sia «importante chiarire un aspetto: oggi non vengono assegnate le licenze, ma si mettono finalmente i comuni nelle condizioni di poterle rilasciare. È un passaggio amministrativo fondamentale, perché consente agli enti locali di rispondere concretamente alla domanda di servizi e di accompagnare una crescita che non può più essere governata con strumenti pensati vent’anni fa. I laghi lombardi devono essere considerati una vera infrastruttura strategica della Regione».

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