Nuovo stabilimento Moto Guzzi: c’è anche il caveau dei trofei
Coppe, trofei, targhe e pergamene escono dalla storica “Sala Coppe” e diventano visibili ai visitatori nel nuovo caveau della fabbrica. Intanto Mandello si prepara al motoraduno dei 105 anni, con migliaia di guzzisti attesi e una grande mostra dedicata ai mitici cinquantini
Lettura 3 min.Mandello del Lario
Tra le innumerevoli e piacevoli novità legate alla nuova fabbrica della Moto Guzzi c’è pure il caveau, quello che solitamente si trova all’interno delle banche, costruito per proteggere beni di valore. Nel nuovo stabilimento Moto Guzzi il caveau servirà per mettere in evidenza e far conoscere ad appassionati e curiosi le coppe, i trofei, le targhe e le pergamene dei 14 titoli mondiali vinti dalla casa dell’aquila di Mandello.
Il caveau si trova infatti nel piazzale antistante il museo, a due passi dal bar, ed è provvisto di porta blindata. Tutti questi cimeli erano posti finora in un una sala nella parte vecchia degli uffici, quella che tutti fino a qualche settimana fa chiamavano “Sala Coppe”, proprio perché zeppa di questi trofei che raccontano la storia della Moto Guzzi.
Addirittura nel caveau ci sono oltre mille tra blasoni, coppe e trofei. In pochi conoscevano questa stanza: ci si andava solo durante qualche importane evento o particolari presentazioni. Forse l’ultima volta che la stampa fu chiamata in “Sala Coppe” c’era ancora il triumvirato d’eccezione formato dall’ingegner Giulio Cesare Carcano, Enrico Cantoni e Umberto Todero.
Oggi l’accesso al caveau è libero: ad accogliere i visitatori c’è una grossa porta blindata. Un’ulteriore idea geniale per valorizzare quello che già c’era ma non era visibile.
Al via il motoraduno
Intanto è tutto pronto per accogliere i tanti guzzisti che da oggi arriveranno a Mandello per il motoraduno dei 105 anni dell’azienda di via Parodi.
Un esercito di volontari coinvolti nel motoraduno Guzzi, dalle associazioni del comitato organizzatore, passando per la protezione civile e il soccorso degli Alpini pronto ad intervenire in caso di necessità.
Una vera e propria macchina organizzativa quella della Cooperativa Incontro che quest’anno compie 40 anni, con il loro servizio ristorante benefico a sostegno delle attività della Cooperativa stessa. Ben 130 volontari divisi su sei turni, e 800 posti a sedere al coperto tra la palestra e i tre tendoni che verranno allestiti all’esterno della sede. Un menù che spazierà tra pizzoccheri, stinco, spezzatino e ragù di cinghiale.
Ci saranno una decina di nuovi volontari che arrivano da Lecco e Erba e incontrati grazie a “La carovana del Viandante”, ed in cucina si daranno da fare i cuochi dell’associazione “Micky sempre con noi”, Abilmente e “Quii de Crebi”.
Lo scorso anno sono state oltre 27mila presenze ai quattro giorni di motoraduno Guzzi. Un numero esorbitante conteggiato dal comitato organizzatore, che per questa edizione è destinato ad essere molto più alto, si parla del doppio.
Tante le iniziative proposte, come l’esposizione in piazza Leonardo da Vinci con la possibilità di ammirare modelli di Dondolino, Condor, 350 bialbero, bicilindrica 500, oltre alla 8 cilindri 500, progettata da Giulio Cesare Carcano.
In piazza della stazione lo show “Il muro della morte” mentre l’associazione “Bimbi in moto” allestirà la pista di prova con le mini moto elettriche.
In via Manzoni il Centro addestramento alpino della polizia di Moena e la polizia di Padova porteranno il 3x3 Mulo meccanico, e due sidecar V7 della polizia. In via Bertola ci sarà l’esposizione dedicata ai motocarri, le tre ruote mezzo in uso a molti mandellesi, ed utilizzato soprattutto da artigiani, ma anche muratori e agricoltori.
L’area ristoro principale è piazza Garibaldi, affiancata da numerosi punti dove pranzare o fare uno spuntino lungo il paese. Sabato pomeriggio i giardini di piazza Gera faranno da cornice alla sfilata “Moda e motori”. In piazza Garibaldi, ci sarà lo stand “Le vie del Naco” con i racconti di chi con la Guzzi è arrivato in Mongolia, Kazakistan, Persia, Alaska e in Africa. Nel corso delle serate ci sarà musica e animazione sul palco di piazza Garibaldi.
Torna anche la tradizionale lotteria, che permette di raccogliere fondi da destinare all’iniziativa: il primo premio è una Moto Guzzi V7 Sport rossa con livrea dedicata.
La mostra dedicata ai cinquantini
In occasione delle Giornate Mondiali Moto Guzzi, gli organizzatori si sono inventati una bella mostra dedicata ai ciclomoori che la moto Guzzi prodotto negli anni d’oro quanto i cinquantini andavano per la maggiore e il mercato era fiorente specialmente per marche e modelli italiani.
Così la piccola ma curiosa esposizione dedicata proprio ai ciclomotori da 49 cc della casa dell’aquila di Mandello è stata intitolata in riferimento ha un filone di pellicole “50 sfumature di Guzzi”
Si perché questo vuol essere solo della sfumature di modelli particolari cominciata con il Trotter, passando dal Chiu, al Dingo che sicuramente è stato il modello più venduto dalla Moto Guzzi, ma anche il ciclomotore nato dalla collaborazione tra Moto Guzzi e Benelli quando per entrambi il proprietario era lo stesso Alejandro De Tomaso e il Magnum era prodotto interamente a Pesaro.
«Questa piccola mostra dedicata ai cinquantini vuole essere un piccolo tributo a questo segmento, perché non dimentichiamo che a Mandello come altrove, molti ragazzi quattordicenni hanno imparato così ad andare in moto», spiega Carlo Maglia ideatore della mostra con la bandiera delle Vecchie Ruote del Lario.
«Pensate - riprende - che il primo modello di Trotter rigido, quindi telaio stampato e privi di ammortizzatori e forcelle dove l’unico molleggio era dato dalla sella nella prima versione, aveva la cilindrata di 39 cc e noi abbiamo trovato proprio questa versione del 1966. Era un mezzo economico pensato per la città dai consumi ridottissimi e la velocità che per norme e Codice della Strada non poteva andare oltre i 45 km/h. Ma aveva una caratteristica quella di avere il rapporto per la salita che agevolava un po’ il motore».
«Il nostro intento- continua Carlo Maglia è fare conoscere ai giovani questi cinquantini visto che la Moto Guzzi produce moto di grossa cilindrata a partire dalla cubatura di 850 cc. e questi veicoli sono un po’ una caratteristica di un passato per la casa dell’aquila».
L’esposizione 50 sfumature di Guzzi sarà visibile in via Parodi in un cortile allestito appositamente, dove l’ideatore ha portato dei particolari come motore, sella, serbatoio, parafanghi di questi cinquantini che hanno fatto la storia di questi 105 anni.
Sarà una bella occasione per scoprire dei modelli che appartengono al passato.
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