Olimpiadi, sabotaggio sulla linea ferroviaria Lecco-Tirano: fiamme tra Abbadia e Mandello del Lario
Sette cavi di una centralina di scambio sono andati a fuoco, per un totale di 64 centimetri danneggiati. I poliziotti hanno rinvenuto i resti di una bottiglia con tracce di liquido infiammabile.
Abbadia Lariana
Un altro sabotaggio. Stavolta nel cuore della linea olimpica che da Lecco risale la Valtellina fino a Tirano e poi verso Bormio e Livigno, località sede di gara dei Giochi invernali di Milano-Cortina. Nella notte tra martedì e mercoledì, intorno alle 2, qualcuno ha colpito la linea ferroviaria tra Abbadia Lariana e Mandello del Lario. Sette cavi di una centralina di scambio sono andati a fuoco, per un totale di 64 centimetri danneggiati. Un gesto mirato, ma dalle conseguenze limitate. Sul posto gli agenti della polizia ferroviaria e della Questura di Lecco. Allertati anche i vigili del fuoco, che però non sono intervenuti: il rogo era già spento. Tra la massicciata e la vegetazione, i poliziotti hanno rinvenuto i resti di una bottiglia con tracce di liquido infiammabile. Per gli investigatori non ci sono dubbi: si tratta di un incendio doloso. La pista è quella dell’attentato incendiario. L’ipotesi è che sia stata utilizzata una molotov artigianale, anche se gli accertamenti tecnici sono ancora in corso e la natura esatta dell’ordigno non è stata confermata. Il richiamo è immediato a quanto accaduto lo scorso fine settimana lungo le linee ferroviarie di Bologna e Pesaro, colpite da un sabotaggio in concomitanza con l’apertura dei Giochi. Anche in quel caso furono danneggiati cavi e apparati tecnologici, con modalità che gli inquirenti definirono organizzate e coordinate. Qui, invece, l’azione appare meno strutturata, più rudimentale. Un gesto che potrebbe essere stato compiuto da una o più persone senza una pianificazione complessa, ma comunque con l’intenzione di colpire un’infrastruttura sensibile nel pieno dell’evento olimpico.
La linea Lecco-Tirano è considerata strategica in queste settimane. Dal 6 al 22 febbraio, nel periodo delle Olimpiadi, sono in circolazione quattro treni diretti all’ora tra Milano e Tirano: due in salita verso la Valtellina e due in discesa verso il capoluogo lombardo. Nonostante il danneggiamento dei cavi, la circolazione non ha subito interruzioni né ritardi. I tecnici di Rete ferroviaria italiana hanno isolato tempestivamente la parte compromessa dell’impianto e messo in sicurezza la centralina. I treni hanno continuato a viaggiare regolarmente. Nessun convoglio è stato cancellato, nessuna variazione significativa negli orari. L’episodio ha fatto scattare immediatamente un livello di attenzione più alto. Il fascicolo è ora nelle mani della Direzione distrettuale antimafia di Milano. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza. Si cercano eventuali testimoni e movimenti sospetti nelle ore precedenti al rogo. L’obiettivo è capire se si sia trattato di un’azione isolata o se esista un filo che lega questo attentato ai sabotaggi di Bologna e Pesaro. Per ora i treni continuano a viaggiare puntuali tra Milano e Tirano. Ma l’attenzione resta alta, mentre le indagini puntano a dare un volto a chi, nella notte, ha provato a colpire il cuore dei collegamenti verso le montagne olimpiche.
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