Onno-Valbrona, lavori verso la conclusione

Verso la conclusione i lavori di messa in sicurezza del versante che sovrasta la provinciale 46 tra Onno e Valbrona, effettuati dalla Provincia.

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Oliveto Lario

Sono ormai in fase di completamento i lavori di messa in sicurezza del fronte montuoso, per la protezione della strada provinciale 46 da Onno a Valbrona, realizzati dall’Amministrazione provinciale. «Dopo gli interventi direttamente incombenti sulla parete rocciosa sopra la strada stiamo ora ultimando i tratti di barriera paramassi e il posizionamento di rete di protezione per la caduta massi lungo il versante - dice Mattia Micheli, vicepresidente dell’Amministrazione provinciale e consigliere delegato ai lavori pubblici -. E’ un intervento su una strada importante integrata nella rete della mobilità di competenza provinciale, in particolare del collegamento diretto tra Lecco, Valmadrera, Oliveto Lario e Bellagio». I lavori «saranno terminati entro poche settimane e la strada non chiuderà più al transito - prosegue Micheli -, potrebbero esserci dei momenti con senso unico alternato per permettere le rifinizioni». L’intervento iniziato lo scorso novembre non è stato tra i più semplici e ha richiesto anche la chiusura al transito per alcuni periodi, con non pochi disagi per i residenti.

L’opera però era necessaria considerati anche gli smottamenti e le frane del passato, come quello di lunedì 24 aprile del 2023 quando all’altezza dell’ultimo tornante, salendo da Onno in direzione del ristorante “Il Ceppo” si era staccato un fronte di sassi che era finito sulla strada spaccando anche il guardrail, e con il rischio di una scarica sulla sottostante Lariana. Dopo la prima messa in sicurezza pulendo il materiale che poteva cadere, l’Amministrazione provinciale aveva posizionato dei new jersey lungo il lato a valle della provinciale 46, come barriera, per poi portare avanti un grande lavoro di messa in sicurezza durato una cinquantina di giorni.

Sistemata la Onno Valbrona, all’orizzonte c’è un altro intervento importante in frazione Onno, in questo caso in capo all’Amministrazione comunale , che ha ricevuto un finanziamento di 400mila euro per mettere in sicurezza il Sasso di Onno: l’imponente montagna che si erge sopra l’abitato di Onno, passata alle cronache per la frana del 1984 che piombò sull’abitato lasciando gravi conseguenze a parecchie abitazioni, e un uomo ci rimise pure la vita. Nell’ambito del nuovo “Piano regionale per la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idrogeologico”, la giunta di Regione Lombardia ha approvato il finanziamento di 400mila euro richiesto dal Comune. Due progetti diversi, in aree non molto distanti tra di loro, ed entrambi accomunati dalla necessità di rendere sempre più sicuro il territorio.

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