Orso fotografato all’Alpe di Era, potrebbe arrivare dalla Valtellina

Il parere di un esperto sull’avvistamento. «Un precedente in Grigna sul versante di Pasturo»

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Mandello del Lario

Un orso si aggirerebbe nell’area poco lontana dai casolari dell’Alpe di Era sopra il paese. Lo testimoniano due fotografie che registrano il suo passaggio il 24 giugno alle 10.30 e poi nuovamente l’8 luglio, ma attorno alle 22 di sera.

A fissare il passaggio è stata una fototrappola posizionata poco lontano dalle baite per riuscire ad individuare la presenza dei cinghiali che stanno creando parecchi problemi in zona.

Guardando le immagini sembrerebbe un orso, adulto, impossibile dire se maschio o femmina. Potrebbe essere un giovane esemplare incuriosito dal mondo che si è allontanato un po’ troppo dal suo gruppo e che dalla Valtellina è arrivato nei boschi di Bellano e dintorni, poi forse percorrendo il corso del Pioverna si è spostato in alto e da lì potrebbe essersi poi diretto verso la Grigna. Un susseguirsi di spostamenti lo avrebbero poi condotto sull’Alpe di Era. Una camminata lunga mesi.

«Anni fa c’era stato l’avvistamento di un orso in Grigna ma sul versante di Pasturo - racconta Roberto Combi, presidente del Comprensorio alpino di caccia Prealpi lecchesi - ed era stato anche trovato del pelo poi analizzato per accertare fosse proprio un orso. Con molta probabilità l’animale fotografato sopra Mandello potrebbe essersi allontanato dal suo branco per andare alla scoperta del mondo e, dopo un lungo giro, si è trovato all’Alpe di Era, potrebbe arrivare addirittura dalla Valtellina. Sono dell’idea che l’orso, come i lupi e gli altri animali selvatici, per loro natura se vedono l’uomo scappano e non attaccano».

Ed è purtroppo spesso l’uomo ad andare ad istigare gli animali selvatici che poi si difendono. Dunque l’invito è quello di non disturbare l’orso e di lasciarlo andare per la sua strada.

I grandi carnivori stanno cambiando la geografia della fauna lombarda. Lo conferma il rapporto dedicato proprio ai grandi carnivori 2025, presentato qualche mese fa in Commissione speciale Montagna di Regione Lombardia, che fotografa con dati precisi una realtà in rapida evoluzione: lupi e orsi sono sempre più presenti anche fuori dalle zone alpine, e toccano da vicino le province di Lecco e Sondrio.

Nel solo 2024, sono stati registrati 2.019 segnali di presenza del lupo, più del doppio rispetto al 2023. Le unità riproduttive – branchi e coppie – sono aumentate a 28. L’orso bruno, a sua volta, è stato rilevato 78 volte, in crescita rispetto ai 70 avvistamenti dell’anno precedente. Si stima che tra 8 e 13 esemplari abbiano frequentato la Lombardia nel 2024. Dati comunque in continua evoluzione.

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