Ritrovati i resti dell’alpinista Mariolino Conti

Era scomparso nel novembre del 2023 nei boschi di Mossini, frazione di Sondrio, dove risiedeva da qualche anno. Mario Conti, classe 1944, è stato un “maglione rosso” dal 1964, guida alpina per oltre cinquant’anni. Mitica la spedizione sul Cerro Torre

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Lecco

Ritrovati in mattinata i resti di Mario Conti, per tutti Mariolino, alpinista lecchese di cui non si avevano più notizie dal 14 novembre 2023. La notizia è stata data dai Ragni di Lecco che insieme a lui avevano condiviso tante scalate sulle vette più importanti del mondo. Mitica la sua ascensione al Cerro Torre nel 1974 con Casimiro Ferrari.

Mariolino Conti, classe 1944, guida alpina per oltre cinquant’anni, era uscito nel pomeriggio di quel 14 novembre come di consueto per una passeggiata nei boschi vicino a casa, nella frazione Mossini di Sondrio, dove si era trasferito da qualche anno dopo aver vissuto a lungo a Mandello del Lario. Al calare del sole l’allarme lanciato dalla moglie, preoccupata per il mancato rientro. Impegnati fin da subito nelle ricerche decine di uomini. Mesi durante i quali il soccorso alpino, la guardia di finanza, i vigili del fuoco, la protezione civile, ma anche tanti amici, volontari, maglioni rossi, non hanno mai smesso di cercarlo. Ma di Mariolino nessuna traccia.

Fino a questa mattina. «Il ritrovamento dei suoi resti è avvenuto casualmente, ad opera di un escursionista, in una scarpata a un paio di chilometri dall’abitazione di Mario - si legge sui profili social dei Ragni -. È difficile dire quali emozioni questa notizia susciti in tutti noi. Sicuramente rinnova il senso di tristezza e di mancanza, per una perdita che mai si potrà colmare, ma, per altri aspetti, rappresenta anche la chiusura di un cerchio, la fine di un tempo sospeso tra angosce, dubbi e domande senza risposta».

Di certo un sollievo, se pure nella tristezza della perdita, per la moglie Serena Fait e per i familiari che avevano lanciato un appello nei momenti più concitati delle ricerche proprio per ritrovarlo.

«Quello che di certo sappiamo è che Mario è sempre stato qui, accanto a noi, e lo è ancora - concludono i Ragni -, perché ancora e sempre presenti sono la sua amicizia, il suo legame indissolubile con il Gruppo, e gli insegnamenti che ha trasmesso alle giovani generazioni dei Ragni. Il nostro cuore è con lui e il nostro abbraccio si stringe oggi più forte che mai ai suoi familiari».

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