Colico, allarme sicurezza: droga, furti e violenza. I cittadini vogliono più controlli in paese

Una petizione sottoscritta da 1.159 persone denuncia microcriminalità diffusa. Il sindaco Monica Gilardi replica: «Rispondere a questi bisogni deve essere una priorità»

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Colico

Cresce l’allarme sicurezza a Colico. Dopo recenti episodi di microcriminalità che hanno interessato abitazioni, attività commerciali e spazi pubblici, un gruppo di cittadini ha promosso una petizione popolare per chiedere un rafforzamento delle misure di controllo del paese.

L’iniziativa, nata in modo spontaneo e apartitico, ha già raccolto 1.159 firme, segno di un malessere che, secondo i promotori, è ormai diffuso in una parte significativa della comunità. L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni una situazione che molti cittadini definiscono sempre più preoccupante.

Gli obiettivi

Nella petizione vengono segnalati numerosi episodi di furti e tentativi di effrazione ai danni di abitazioni ed esercizi pubblici, ma anche fenomeni di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti in luoghi pubblici, come la stazione ferroviaria, il parco giochi e il centro del paese. Tra le criticità evidenziate anche la presenza di persone che avrebbero occupato abusivamente alcuni box di un condominio del centro, impedendo ai proprietari di accedervi e, in alcuni casi, minacciandoli. I firmatari denunciano inoltre episodi di vandalismo, auto danneggiate per commettere furti, vetrine infrante e la presenza di gruppi di giovani che si muoverebbero abitualmente tra il parco giochi e il lido, creando situazioni di tensione con residenti e famiglie. La petizione richiama l’attenzione anche su situazioni di forte disagio sociale, come quella di una donna che, secondo quanto riportato dai cittadini, vivrebbe da settimane all’interno della propria auto, e su altri casi già segnalati alle autorità ma che, a detta dei promotori, non avrebbero ancora trovato una soluzione. Secondo i firmatari, inoltre, molti cittadini avrebbero ormai rinunciato a denunciare i reati, convinti di non ricevere un’adeguata tutela e timorosi di possibili ritorsioni. I promotori sottolineano inoltre che i dati sull’attività della Polizia locale diffusi nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale non rispecchierebbero la percezione e l’esperienza quotidiana di molti cittadini, che si sentono senza protezione.

Il sindaco

Chiamata direttamente in causa dalla petizione, il sindaco di Colico, Monica Gilardi ha espresso vicinanza ai cittadini e assicurato il proprio impegno. «Sarà mia premura trasmettere le stesse agli enti già in indirizzo e condividere modalità e strategie di risposta adeguate alle richieste che provengono dai cittadini», ha dichiarato la prima cittadina, confermando che seguirà personalmente l’evolversi della vicenda. Tra gli episodi che hanno alimentato il dibattito sulla sicurezza figura anche il tentato furto di qualche settimane fa al ristorante-pizzeria Perbacco, quando due persone si erano introdotte di notte nel locale dopo aver sfondato porte e finestre. I malintenzionati erano poi stati inseguiti dalla proprietaria del locale assieme ad altri cittadini. Poco dopo, i due erano stati individuati. Nel frattempo sul posto erano intervenute due pattuglie dei carabinieri della stazione di Bellano, che avevano fermato i due uomini e li avevano portati in caserma. I due individui sono stati rimessi in libertà al termine delle procedure di rito. Una circostanza che era stata accolta con grande amarezza dalla titolare dell’attività, vittima dell’atto vandalico e del tentativo di furto nel proprio locale.

. Video di Simone BellettiColico, oltre mille firme per chiedere più sicurezza

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