Tragedia al Moregallo: sette sub morti in poco più di due anni

Dopo il decesso di Paolo Caldarini, 67 anni, torna d’attualità il tema della sicurezza in un sito che si è rivelato più volte maledetto.

Mandello

Sette sub morti da ottobre 2022 a domenica, e ben 15mila immersioni annue perlopiù nei fine settimana.

Dopo l’ultimo episodio che è costato la vita a Paolo Caldarini, 67 anni, di Seregno, si riapre la questione sulla pericolosità del Moregallo, del fondale in zona Moregge dove c’è il «Cimitero delle macchine», definito uno spettacolo di grande richiamo dove si trovano le carcasse di vecchie auto buttate nel lago nei decenni scorsi.

«Fare immersioni è pericoloso quanto fare altri sport come l’alpinismo; il Moregallo come la Grigna e altre montagne possono presentare pericoli anche per i più esperti. Purtroppo su un numero così elevato di immersioni capita l’incidente, senza entrare nel caso specifico di domenica, purtroppo il rischio c’è, anche per i più esperti, i più accorti ed attenti» dice il sindaco di Mandello Riccardo Fasoli. «Chiudere il Moregallo vorrebbe dire spostare il problema in altre zone a rischio maggiore».

Negli scorsi anni il Comune ha esposto dei cartelli, nella zona del Rapa Nui, che invitano a fare attenzione e dove vengono chiarite le regole da rispettare.

In passato si erano sollevate proteste sulle morti, e addirittura si era ventilata l’ipotesi di chiudere il Moregallo, vietando le immersioni.

Divieto che non avrebbe risolto il problema, ma che lo avrebbe solo spostato in altre zone.

Nel lecchese sono due le aree predilette dai sub: il Moregallo e la zona di Debbio tra Abbadia e Mandello, ed anche quest’ultima nel tempo è stata segnata da morti.

Sulla stessa linea di pensieri del sindaco è Mauro De Lorenzi, istruttore subacqueo, palombaro e nuotatore in acque libere, che rimarca: «Fermo restando che ciascun caso ha la propria dinamica e che non conosco le cause del decesso di ieri, è purtroppo una questione di statistica – sottolinea De Lorenzi – è come gli annegamenti nel lago, si verificano dove si fa il bagno, e così gli incidenti sono numericamente maggiori sulle strade più trafficate. Purtroppo è statistica».

Sub accorti che fanno attenzione alle attrezzature e alle regole da seguire.

Sette, come dicevamo prima, i sub morti da ottobre 2022 a domenica. Prima di Paolo Caldarini, ad aprile dello scorso anno aveva perso la vita Adriano Colombo, 63 anni, di Albiate in provincia di Monza e Brianza.

Il 9 marzo del 2024 vittima era stato invece Fabio Mancini, ingegnere di 62 anni di Cusago, sommozzatore esperto.

Neppure una settimana prima, domenica 3 marzo, stessa sorte era toccata ad Elvira Mangini, 65 anni, veterinaria milanese in pensione.

Il 4 gennaio del 2023 era morto Claudio Muratori, sub di 58 anni di Cambiago, il 13 novembre del 2022 Marco Bordoni di Cinisello Balsamo era scomparso nel giorno del suo 54esimo compleanno, e qualche settimana prima, il 23 ottobre, Fabio Livio, 41 anni, di Tavernerio.

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