Cronaca / Circondario
Domenica 16 Agosto 2026
La domenica si tinge di nero: morto un 20enne nel lago a Malgrate
La vittima si è immersa intorno alle 18 ed è rimasta sott’acqua. Inutile l’intervento dei soccorsi
Lettura 1 min.Malgrate
Un’altra giovane vita è stata stroncata in piena bufera e al termine di quella che doveva essere una lieta giornata al lago: inutilmente i soccorritori si sono prodigati per strappare alle acque in tumulto il 20enne di origini africane, residente fuori provincia, che attorno alle 18 si era immerso con altri connazionali per fare il bagno. Improvvisamente il maltempo ha iniziato proprio in quel momento a infuriare e il lago si è trasformato, nel breve volgere di pochi istanti, in una morsa di onde e gorghi; si sono aggiunti la martellante pioggia e il rapido abbassamento delle temperature.
Altri aspetti emergono sulla dinamica, per quanto riguarda il punto dove il ragazzo, con un gruppo di familiari e coetanei, si è immerso: «Il giovane - ha spiegato il consigliere comunale Marco Vassena, sopraggiunto sul posto - non risulta affatto che si sia tuffato, bensì è semplicemente sceso in acqua percorrendo i gradini nel punto in cui avviene il raccordo con la passeggiata bassa del lungolago. A breve distanza c’è la spiaggetta di Malgrate, che è regolarmente balneabile, mentre questo tratto è borderline, mai chiaramente definito da parte dell’amministrazione comunale nonostante le mie ripetute insistenze. Sta di fatto che i ragazzi erano qui, non stavano apertamente commettendo alcuna violazione e uno di loro è finito all’obitorio».
La tragica immagine del corpo avvolto nel telo e dei familiari, attoniti e in lacrime, ha messo fine a una serie di sequenze, invece, da film, con i mezzi di soccorso impegnati freneticamente a scandagliare la piccola porzione di lago metro a metro, da quando l’allarme era stato lanciato. Un altro ragazzo, forse cugino della vittima, vedendolo sopraffatto dai flutti e non più riemergere, aveva infatti chiamato aiuto: in breve erano sopraggiunti i Vigili del fuoco con un elicottero, impegnato in sorvoli a bassissima quota, poco sopra le creste delle onde; l’imbarcazione della Guardia costiera ha incrociato ripetutamente mentre le folate di vento e il rotore dell’elicottero sollevavano improvvise muraglie di acqua. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, l’auto medica e l’autoambulanza della Croce San Nicolò. La sempre più disperata missione di ricerca è durata molti interminabili minuti, sotto gli occhi sbarrati dei congiunti del disperso e con le speranze di tutti che restavano incrollabili, ma via via si affievolivano. Il ragazzo è stato infine localizzato dai Vigili del fuoco, recuperato, portato a riva e affidato, ma invano, ai sanitari.
È infatti spirato, pressoché davanti ai familiari che inutilmente, fino a quell’ultimo istante, avevano creduto possibile una svolta, un epilogo diverso. È la seconda vittima del lago a Malgrate, dopo l’adolescente residente in paese, di origine cinese, deceduto qualche anno fa durante i tuffi al confine con Valmadrera, in località Rocca, allora forse anche in conseguenza di un gioco dalle fatali conseguenze. La giornata di domenica era, dal canto suo, cominciata già male fin dal mattino, con la idroambulanza - coordinata dalla Guardia costiera - impegnata a Valmadrera per soccorrere quattro persone in difficoltà, due delle quali bambini, quando la pioggia era ben lontana: soltanto un miraggio, materializzatosi parecchie ore dopo, nel tardo pomeriggio, a Malgrate assumendo le sembianze di un incubo.
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