Treni nel mirino, allarme sicurezza sul lago: «Servono controlli stabili per tutta l’estate»

Giovani senza biglietto, vandalismi e risse sulle linee ferroviarie verso il Lario. Zamperini chiede la convocazione del Comitato per l’ordine pubblico, mentre i Comuni rafforzano vigilanza, multe e controlli nelle località turistiche.

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Mandello del Lario

Salgono sul treno dalle stazioni dell’hinterland milanese senza biglietto, disturbano, vandalizzano le carrozze e danno il via anche a risse. Una situazione non più tollerabile, tanto che la Polfer è già intervenuta con dei controlli, e ora si attendono ulteriori verifiche per non far salire chi è senza biglietto. «Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica deve essere l’occasione per mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, forze dell’ordine, enti locali, Trenord, Rfi e Regione Lombardia, con l’obiettivo di definire un modello di prevenzione stabile per tutta la stagione estiva», dice Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Il prefetto Paolo Ponta ha assicurato che il Comitato verrà convocato nel breve periodo: è un passaggio fondamentale per dare una risposta concreta, coordinata e non episodica alle criticità segnalate da cittadini, pendolari, lavoratori e famiglie». Un primo passo è stata in vigore del nuovo regolamento al lido e alla nuova ordinanza del Comune nella zona lago. «Quanto avvenuto nel fine settimana conferma che il problema esiste e che va affrontato con serietà, senza minimizzare e senza lasciare soli i territori. A Mandello sono state introdotte regole più stringenti per l’accesso al lido, con identificazione all’ingresso, maggiore vigilanza e controlli rafforzati. È una scelta di responsabilità, che va nella direzione giusta: più presidio, più decoro, più tutela per chi vuole vivere gli spazi pubblici in modo civile e sicuro». Nei paesi vicini la situazione resta ancora “complicata”.

A Lierna il sindaco Simonetta Costantini è intervenuta con la chiamata al carro attrezzi per far togliere le auto lungo la strada provincie 72 che restringevano il transito. Ad Abbadia la polizia locale ha fatto le multe però il problema resta, perché spesso la multa divisa per i passeggeri dell’auto è poca cosa, ma soprattutto anche se sanzionato il mezzo resta lo stesso tutto il giorno in divieto. A Oliveto oltre al carro attrezzi sono state fatte un centinaio di multe. Multe che poi tante volte neppure vengono pagate e prima che si avvia l’iter per il recupero passano anni. «Il Comune di Mandello ha dimostrato attenzione, tempestività e capacità di intervento. Adesso serve trasformare queste prime risposte in un piano strutturale. È una questione di legalità, sicurezza e rispetto verso le persone per bene», conclude Zamperini. E una cosa deve essere chiara le regole non sono fatte per mandare altrove chi ha un comportamento corretto, ma per evitare chi proprio non sa cosa sia l’educazione e la corretta convivenza con gli altri.

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