Truffatori ancora in azione: ora ci provano con finte riscossioni della Tari

Diffusa la truffa della Tari, la tassa sui rifiuti urbani. Numerose le persone che hanno ricevuto un sms in cui vengono indicate presunte irregolarità nel pagamento del tributo

Oliveto Lario

Ennesimo tentativo di truffa ai danni di un’anziana. La tecnica è stata quella ormai rodata della telefonata sul fisso, spacciandosi per carabinieri dicendo che la targa dell’auto del marito era stata clonata e usata in una rapina, ed era necessario controllare i gioielli che avevano in casa, per evitare che l’uomo fosse accusato di rapina. Obiettivo era quello di rubare i preziosi.

Fortunatamente il tentativo è stato sventato e la donna non è caduta nella trappola. Resta però alta l’attenzione e l’invito a non rilasciare dati e a non dare soldi e, nel caso di dubbio, contattare le forze dell’ordine.

Nei giorni scorsi si è invece diffusa a macchia d’olio la truffa della Tari, la tassa sui rifiuti urbani. Numerose le persone che hanno ricevuto un sms, messaggio sul telefonino, nell’area del mandellese e in altri paesi del lago, ma anche a Oggiono, Bulciago e dintorni, dove vengono indicate presunte irregolarità nel pagamento del tributo, invitando a chiamare con urgenza il numero indicato al più presto, spesso con prefisso a tariffazione speciale come 893 o 895, creando un senso di urgenza per spingere l’utente a reagire rapidamente senza verificare la fonte. E così c’è chi, preso dal panico di non aver pagato la Tari, ha rischiato di finire nella nuova truffa.

È alto il pericolo di vedersi sottratto il credito telefonico visto che il numero solitamente ha una tariffazione elevata al minuto, e così pure quello sulla sicurezza dei dati personali: chiamando o proseguendo l’interazione si può diventare vittime di phishing, ovvero truffa che sfrutta proprio messaggi e chiamate per richiedere informazioni sensibili come il codice fiscale ma anche le coordinate del conto bancario.

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