Affitti brevi e polacchi. Il turismo a Lecco ai raggi X

I numeri dell’osservatorio tracciano il quadro del fenomeno nella nostra provincia. Il poker di mete: Lecco, Varenna, Bellano e Colico

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Lecco

Se a livello provinciale il record del 2025 è sancito dai numeri, la vera cartina di tornasole dell’offerta turistica del lecchese emerge quando si scende al livello comunale.

Analizzando i dati dell’Osservatorio regionale del turismo di Regione Lombardia per i quattro comuni cardine del sistema “Lecco” – il capoluogo, il borgo di Bellano, la perla di Varenna e le spiagge e l’outdoor di Colico – si scoprono quattro modelli distinti, accomunati da una crescente vocazione internazionale ma differenziati per tipologia ricettiva, stagionalità e provenienza dei visitatori. Ovvero: l’offerta è multiforme e ci sono comuni dove gli alberghi hanno più peso che in altri. Ma gli affitti brevi la fanno sempre da padrone.

Il capoluogo presenta il profilo più sfaccettato. Con 107.256 arrivi totali (26.796 alberghieri e 80.460 extra-alberghieri) e 267.089 presenze, è il più dinamico. A differenza dei borghi, qui la presenza italiana è più marcata: 7.951 arrivi nazionali alberghieri e 21.922 extra-alberghieri. Tuttavia gli stranieri superano i due terzi.

Nell’extra-alberghiero dominano i polacchi (38mila presenze), seguiti da tedeschi (23mila), francesi (13mila), olandesi (12mila) e britannici (10mila). Negli alberghi testa la classifica degli Stati Uniti (8.500), poi Regno Unito (8.100), Germania (6.900), Polonia (5.700) e Francia (3.100). Colico offre il profilo più equilibrato della sponda orientale. Il comune totalizza 63.685 arrivi e 208.998 presenze (le maggiori della provincia dopo il capoluogo), con un alberghiero (24.314 arrivi, 50.295 presenze) decisamente più robusto rispetto ai borghi più a sud. L’extra-alberghiero resta maggioritario (39.371 arrivi, 158.703 presenze), ma con un rapporto meno schiacciante. Interessante la geografia dei mercati: nel comparto extra-alberghiero la Germania domina con 51mila presenze, seguita da Paesi Bassi (14mila), Svizzera (9mila), Francia (8mila) e Polonia (7mila). Nell’alberghiero spiccano Germania (7.700), Regno Unito (5.500), Svizzera (2.700), Stati Uniti (2.500) e Francia (2.200). Una combinazione che riflette l’ampiezza dell’offerta collinare e lacustre di Colico, capace di attrarre sia il turismo residenziale tedesco sia quello alberghiero europeo.

Varenna si conferma una delle mete più ambite dell’intera provincia. Nel 2025 il comune ha registrato complessivamente 56.621 arrivi e 147.872 presenze. L’extra-alberghiero fa la parte del leone con 34.670 arrivi e 99.927 presenze, ma l’alberghiero tradizionale mantiene un peso rilevante: 21.951 arrivi e 47.945 presenze. Il mercato è straniero al 97% in entrambi i comparti. Tra le nazionalità più presenti per presenze dominano Stati Uniti (35mila), Regno Unito (11mila), Australia (9mila), Francia (6mila) e Germania (6mila). Bellano rappresenta, invece, l’esempio estremo di polarizzazione extra-alberghiera. Su 33.769 arrivi totali, ben 29.462 sono generati da case vacanza e locazioni turistiche, a fronte di soli 4.307 arrivi alberghieri. Le presenze: 91.758 contro 9.186. Un rapporto di dieci a uno. La clientela è quasi interamente straniera: 26.882 arrivi internazionali nel comparto extra-alberghiero, contro 2.580 italiani. Top presenze: Germania (17mila), Francia (11mila), Regno Unito e Stati Uniti (9mila), Polonia (6mila).

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