Varenna: giro di vite sui turisti. Basta gruppi numerosi e passeggiate in costume

Il Comune ha modificato il regolamento di polizia urbana per tutelare la quiete dei residenti. Sanzioni previste fino a 400 euro. Il sindaco: «La tranquillità della nostra comunità va tutelata»

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Nuove regole a Varenna: il Comune disciplina i gruppi turistici e il decoro urbano

Il Consiglio comunale di Varenna ha approvato, lo scorso 26 giugno, due modifiche al Regolamento di Polizia Urbana per gestire l'impatto del turismo e tutelare la vivibilità del borgo. Le nuove norme, già in vigore, mirano a bilanciare l'accoglienza dei visitatori con le esigenze della popolazione residente.

La principale novità riguarda la gestione dei gruppi organizzati. Da oggi, i gruppi turistici non potranno superare le 25 persone. Per ridurre l'inquinamento acustico, è stato introdotto il divieto assoluto per guide e referenti di utilizzare altoparlanti o dispositivi di amplificazione della voce. I gruppi sono inoltre tenuti a non intralciare il passaggio pedonale e a non sostare in aree specifiche del paese, tra cui la Piazzata Brenta, Piazza San Giovanni, Via IV Novembre, Via Corrado Venini, Via Enrico Fermi, Piazza Martiri della Libertà in località Olivedo, la Passerella Giorgio Monico, Riva Grande/Riva dei Marmisti e Via XX Settembre.

Le sanzioni per le guide turistiche che violano queste disposizioni prevedono multe da 100 a 400 euro. In caso di recidiva, è prevista l'interdizione dall'esercizio della professione sul territorio comunale per un periodo compreso tra i 3 e i 12 mesi. Le restrizioni non si applicano invece ai gruppi scolastici e agli oratori.

Un secondo intervento riguarda il decoro negli spazi pubblici: è vietato circolare a torso nudo o in costume da bagno su tutto il territorio comunale, con l'eccezione delle spiagge, dei pontili e dei moli. Le violazioni in questo ambito comporteranno sanzioni da 50 a 200 euro.

Il sindaco Mauro Manzoni ha spiegato che le misure non mirano a ostacolare l'economia locale, ma a governare il flusso turistico in modo sostenibile. «La qualità della vita dei nostri residenti non può essere sacrificata sull'altare del turismo di massa», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la necessità di preservare la tranquillità del borgo e invitando operatori e visitatori a un comportamento rispettoso del contesto storico.

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