Varenna? Meglio andarci in treno
Secondo i dati di Trainline, la perla del Lario registra un vero e proprio boom di passeggeri: +63,8% rispetto allo scorso anno
Lettura 1 min.Altro che mete esotiche: l’estate 2026, almeno sui binari, parla sempre più lecchese. E il nome che spicca è uno solo: Varenna.
Secondo i dati di Trainline, la perla del Lario registra un vero e proprio boom di passeggeri: +63,8% rispetto allo scorso anno. È la crescita più alta tra le destinazioni italiane. Tradotto: il lago di Lecco è diventato una calamita per chi si muove in treno.
Il motivo è semplice. Varenna è bella, facile da raggiungere e ormai stabilmente inserita nei circuiti turistici internazionali. Da Milano basta poco più di un’ora, senza traffico e senza l’incubo parcheggi. Un dettaglio che pesa, soprattutto nei fine settimana estivi.
Il treno, infatti, si sta ritagliando uno spazio sempre più centrale nella mobilità turistica. Non solo per chi arriva dall’estero, ma anche per gli italiani. Prenotare in anticipo fa la differenza: secondo l’analisi, si può risparmiare fino al 58% sui biglietti, con forti sconti anche sulle tratte più battute. Un meccanismo che spinge a organizzarsi prima e a scegliere il ferro rispetto all’auto.
E Varenna beneficia di tutto questo. Non è più solo una tappa “di passaggio”, ma una destinazione vera. I flussi lo dimostrano: treni pieni, banchine affollate e collegamenti che tengono. Dietro c’è anche il ruolo di Milano, hub principale, che continua a riversare turisti verso il lago.
Il dato interessante è che la crescita non riguarda solo le grandi città, ma soprattutto i centri minori ben collegati. In altre parole, chi vince è chi ha una stazione comoda e un panorama che vale il viaggio. Varenna ha entrambe.
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