
Cronaca / Lecco città
Venerdì 29 Agosto 2025
A Lecco nessun ambulatorio temporaneo: i medici di base coprono tutto il territorio
La provincia si distingue per la copertura totale del servizio di medicina generale. L’Asst pronta a gestire i pensionamenti previsti, garantendo continuità.
Lecco
La provincia di Lecco fa caso a sé. Il suo essere piccola, coesa, con medici che si conoscono tra di loro e una popolazione che fa ancora, nonostante tutto, comunità, ci sta salvando. I medici di medicina generale, il medico di famiglia o di base, non mancano a nessuno dei circa 296mila assistiti (gli altri sono bambini che fanno riferimento ai pediatri di libera scelta). E, soprattutto, l’Asst Lecco è riuscita a provvedere anche all’unico Amt, ambulatorio medico temporaneo, che era aperto, fino allo scorso 31 luglio, a Mandello del Lario. Ora tutti i sedici ambiti territoriali di cure primarie in cui la provincia è suddivisa hanno un medico titolare o incaricato. La differenza? Il primo è quello che, se tutto va bene, resterà per anni a curarci. L’altro sopperisce per un anno all’assenza del titolare (per pensionamento, dimissioni, cessazione, rinuncia, raggiunto limite dei 70 anni) e poi si dovrà o prorogarlo (ci sono incaricati già “vecchi” di 2-3 anni), oppure trovare un altro incaricato. Meglio, un nuovo titolare. Ma a Lecco di titolari ce ne sono ben 175, mentre di incaricati solo 11. In tutto sono 185 i medici di medicina generale che operano sul nostro territorio.
E le previsioni? Cautamente ottimistiche: «In effetti la grande conoscenza del territorio, il buon rapporto con i medici e un continuo dialogo con essi, sia quelli di provata esperienza, sia quelli che si affacciano a questo mondo - afferma Eugenio Scopinaro, direttore del Dipartimento funzionale Cure Primarie - finora ci ha consentito di coprire tutti gli ambiti territoriali. Anche nell’ultima tornata di medici abbiamo inserito, su un fabbisogno di quindici Mmg, sei titolari e sei incaricati. In più, tre medici che, avendo raggiunto i 70 anni, avrebbero potuto smettere, ci hanno chiesto la proroga che può essere di 2 o 3 anni, in attesa della nomina del titolare. Per cui siamo completamente coperti».
Gli ambulatori medici temporanei, che sono una prassi nella vicina Asst Brianza, ovvero in provincia di Monza (che fa parte della nostra stessa Ats), ma anche in tantissime altre Asst lombarde, da noi sono stati un episodio che si è concluso in pochi mesi sia a Merate, sia, come detto, l’ultima volta a Mandello del Lario. Ma se nel 2025, tutto sommato, il sistema della nostra medicina territoriale “regge” bene, cosa si prevede per il 2026? Scopinaro spiega: «Ci saranno almeno tre pensionamenti e altri potrebbero aggiungersi. La certezza l’avremo solo a gennaio, ma sappiamo chi potrebbe andare in pensione o chi raggiungerà i limiti di età (70 anni, come detto, ndr). Attenzione, però: alcuni sceglieranno la proroga del servizio. Ma comunque siamo pronti a ovviare a ogni mancanza. Almeno questa è la nostra speranza».
Il territorio, infatti, risponde bene. Laddove il posto libero è poco appetibile, come in Valsassina o in alcune parti della Brianza, dove il richiamo del milanese è più forte, i comuni offrono ambulatori gratuiti (sennò il medico se lo deve pagare da solo), oppure altri benefit che rendono le località meno gettonate un po’ meno isolate:«Il lavoro che facciamo in Asst, con i sindaci, con i medici e con il sistema socio sanitario - spiega Scopinaro – è grande. E dà soddisfazione. Ma è dovuto anche alle nostre dimensioni, tutto sommato piccole, e alla conoscenza del territorio. Ci diamo tutti una mano, insomma».
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