Accademia Corale: non solo concerti per la città di Lecco

Nel 2026 l’associazione proporrà tre capolavori di musica sacra in Basilica di San Nicolò. Promosso anche un percorso culturale alla scoperta delle opere rappresentate

Lecco

Non solo concerti, ma un vero e proprio percorso culturale capace di accompagnare il pubblico alla scoperta dei grandi capolavori della musica sacra. L’Accademia Corale di Lecco si prepara a vivere un anno speciale, nel cammino che la porterà a festeggiare nel 2027 gli 80 anni di attività, e lo fa con una stagione 2026 ricca di appuntamenti, pensata per coniugare qualità artistica, divulgazione e coinvolgimento del territorio. Tre grandi concerti nella Basilica di San Nicolò e una serie di iniziative di approfondimento accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale che unisce emozione e conoscenza.

La stagione è stata presentata nella sede di Confindustria Lecco, alla presenza del prefetto Paolo Ponta, del vicesindaco Simona Piazza e del prevosto don Bortolo Uberti, a testimonianza dell’attenzione e della vicinanza delle istituzioni. Numerose anche le aziende e le realtà del territorio che sostengono il progetto, confermando il forte legame tra il tessuto economico locale e le iniziative culturali della città.

«Quest’anno abbiamo proposto una stagione artistica ulteriormente evoluta rispetto a quelle degli anni scorsi – spiega il presidente Raffaele Riva – continuando con l’idea di portare a Lecco i grandi capolavori coro-orchestrali. Il momento più alto sarà il tradizionale Concerto di San Nicolò, ma l’intero calendario è stato pensato come un percorso». Un progetto che non si limita all’esecuzione musicale, ma che intende creare un accompagnamento culturale in grado di preparare gli spettatori all’ascolto. Grazie anche al contributo di Fondazione Cariplo, prima di ogni concerto saranno proposti momenti introduttivi che aiuteranno il pubblico a conoscere il repertorio e i compositori, stimolando curiosità e consapevolezza.

L’iniziativa si inserisce in un processo di crescita avviato negli ultimi anni. «Da circa tre anni – prosegue Riva – stiamo lavorando per trasformare l’Accademia Corale da semplice coro a una realtà più articolata, capace di racchiudere in sé tutte le anime di un concerto: la produzione, l’organizzazione e naturalmente l’esecuzione, affidata ai nostri cantori volontari». Un percorso di evoluzione che coinvolge istituzioni, imprese e sostenitori del territorio e che guarda con decisione al traguardo degli 80 anni, valorizzando sempre più il ruolo culturale dell’associazione in città.

A guidare la stagione musicale sarà il direttore Antonio Scaioli, che ha scelto tre programmi di grande impatto, pensati per emozionare e al tempo stesso avvicinare il pubblico alla ricchezza della musica sacra. Il primo appuntamento è fissato per il 14 marzo nella Basilica di San Nicolò e proporrà un repertorio che intreccia epoche e stili. «Abbiamo costruito un programma incentrato su Bach – spiega – con il Concerto Brandeburghese numero due per orchestra, seguito dalla Cantata 147, e concluderemo con il celebre Magnificat di Antonio Vivaldi». Un concerto che promette di unire intensità spirituale e forza espressiva, valorizzando il dialogo tra coro e orchestra.

Il secondo appuntamento sarà l’8 maggio e porterà a Lecco una composizione meno conosciuta ma di straordinario valore. «Proporremo uno Stabat Mater di Franz Joseph Haydn – racconta Scaioli – un autentico capolavoro che merita di essere scoperto e ascoltato dal grande pubblico». La stagione si concluderà poi il 12 dicembre con uno degli oratori più celebri di sempre: il Messia di Georg Friedrich Händel, eseguito in versione integrale per soli, coro e orchestra. Un evento pensato come culmine dell’intero percorso artistico e simbolico dell’anno.

Accanto ai concerti, l’Accademia Corale ha voluto rafforzare l’aspetto divulgativo, convinta che la musica possa essere apprezzata ancora di più quando se ne conoscono storia, contesto e significato. «Crediamo molto nel coinvolgere il pubblico – sottolinea Scaioli – e nel metterlo nelle condizioni di ascoltare in modo più cosciente e consapevole». Per questo, circa una settimana prima di ogni concerto, sarà organizzato un incontro con un musicologo che presenterà il brano in programma, spiegandone la genesi, il valore e le caratteristiche.

Non solo: sarà data anche la possibilità di assistere alla prova generale. Un’occasione preziosa per scoprire cosa accade dietro le quinte, il lavoro di studio e di preparazione che precede l’esecuzione e che spesso rimane nascosto. «Vedere come nasce un concerto – conclude Scaioli – è un passo importante per avvicinarsi ancora di più alla musica e sviluppare una maggiore consapevolezza nell’ascolto».

In questo modo, la stagione 2026 non sarà soltanto una serie di appuntamenti musicali, ma un’esperienza culturale completa, capace di coinvolgere il pubblico e di rafforzare il legame tra l’Accademia Corale e la città. Un percorso che guarda al futuro, ma che affonda le radici in una lunga storia fatta di passione, volontariato e impegno per la diffusione della grande musica. Un cammino che, anno dopo anno, continua a crescere e a rinnovarsi, portando a Lecco opere di straordinario valore e offrendo a tutti la possibilità di viverle con maggiore profondità e partecipazione.

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